Venezuela, oplà: la deputata scomoda non è più deputata

Ecco il trucco del governo per liberarsi della donna più pericolosa dell'opposizione

Come fare per trascinare in tribunale (ovvero ottenere una condanna certa) e liberarsi della deputata dell’opposizione più popolare e tenace? In Venezuela sanno come. Già la settimana scorsa il Partito Socialista Unito del Venezuela (PSUV, il partito chavista) aveva presentato un esposto alla Procura della Repubblica, per iniziare un’investigazione che permetterebbe la revoca dell’immunità parlamentare alla deputata oppositrice. Ma ieri, il presidente dell’Assemblea Nazionale, Diosdado Cabello, ha dichiarato che Maria Corina Machado aveva smesso di essere parlamentare in quanto ha accettato venerdì scorso a Washington la carica di Ambasciatrice Alterna di Panama (Paese con cui il Venezuela ha rotto le relazioni all’inizio di marzo) presso l’Organizzazione degli Stati Americani (OSA): una scelta «tecnica» fatta dopo che le delegazioni del Venezuela ed i suoi alleati dell’ALBA (Alleanza Bolivariana per le Americhe), insieme ad altri governi affini della regione, avevano intrapreso delle manovre per impedire l’intervento dell’oppositrice venezuelana. «Lei non è più deputata, Signora Machado», ha detto Cabello in una conferenza stampa nel palazzo amministrativo dell’Assemblea Nazionale, nel centro di Caracas. L’ex tenente dell’esercito, considerato attualmente il numero due del chavismo, ha citato per dire tutto ciò gli articoli 149 e 191 della Costituzione venezuelana, che proibiscono ai deputati di avere un’altra carica in contemporanea con la legislatura ed accettare riconoscimenti da governi stranieri. Il governo attribuisce a Machado - deputata indipendente eletta nello Stato di Miranda, la più votata da tutte le circoscrizioni del Paese – buona parte delle responsabilità per tutte le proteste registrate in Venezuela dal 12 febbraio scorso.

Commenti

elio2

Ven, 28/03/2014 - 20:40

Ma perché meravigliarsi, in fin dei conti sono sempre dei poveri comunisti.

carpa1

Ven, 28/03/2014 - 22:13

Ma dove vivono questi| Noi italiani siamo avanti anni luce, l'immunità parlamentare l'abbiamo abolita, a suon di referendum, da ventun'anni (e si vede, da allora governa la magistratura). Quello è stato il più grosso errore che i cittadini italiani abbiano commesso dalla fine della II guerra mondiale e mi vergogno come un ladro a doverlo riconoscere, perchè anch'io ho contribuito a sovvertire le regole dello stato che la "costituzione più bella del mondo" (come taluni sostengono) aveva introdotto per garantire l'equipotenzialità tra i poteri dello stato. Rotto l'equilibrio, tutto è andato a catafascio, inclusa l'imposizione di governi (come gli ultimi) non eletti dai cittadini. Bella democrazia!!!

michaelsanthers

Sab, 29/03/2014 - 00:53

soliti governi sinistrati che annullano ogni opposizione

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Runasimi

Sab, 29/03/2014 - 02:14

L'ennesima dimostrazione del "buongoverno" delle sinistre. Una volta al potere è impossibile scalzarle. Riescono a trovare mille stratagemmi per eliminare gli avversari scomodi. ESATTAMENTE COME STANNO FACENDO DA NOI PER TOGLIERSI DAI PIEDI BERLUSCONI. L'UNICO POLITICO IN GRADO DI CONTRASTARE SERIAMENTE L'ASCESA AL POTERE DEI TRINARICIUTI. Molto spudoratamente da noi ci sono magistrati codardi che si inventano addirittura i reati per cercare di tappare la bocca al loro più forte avversario.

cgf

Sab, 29/03/2014 - 02:28

in perfetto stile 'democratico' di sinistra!! quello che vorrebbero instaurare anche in Italia.

Ritratto di alfredido2

alfredido2

Sab, 29/03/2014 - 08:33

Niente di nuovo. Chavez ha sempre eliminato così i suoi concorrenti pericolosi . Ricordo un fantastico "hard talk" della BBC. Chavez ,intervistato,alla richiesta di informazioni sui suoi competitori, rispondeva con una calma incrediile "esta in prison porquè es corrupto". Scusate lo Spagnolo ma è tutto vero sembrava un film di Totò :invece era comunismo reale.

AndreaScotti

Dom, 13/04/2014 - 11:32

Ungheria 1948. Nel paese occupato dai russi si tengono le prime elezioni democratiche: i comunisti prendono il 16%. Riuscirono, comunque ad impadronirsi dei tribunali e della polizia, ed iniziarono a processare ed incarcerare gli avversari politici, per "tradimento" e collaborazione con i tedeschi durante la guerra. Alle elezioni successive i comunisti erano cresciuti di poco ,ma gli avversari erano stati distrutti. La via per il potere era spianata.Stesso copione di tangentopoli. È proprio vero che chi dimentica il passato è condannato a riviverlo.

isaisa

Dom, 13/04/2014 - 13:15

I paesi sud americani hanno molte risorse naturali , ma i governi comunisti che si ritrovano le hanno sprecate , hanno rubato a man bassa applicando la loro teoria della redistribuzione della ricchezza, quella di tutti a favore dei rais del partito komunista.