Ventunenne americano ucciso in Egitto. La sua lettera commuove gli Usa

Andrew Pochter aveva 21 anni. Il 28 giugno è stato accoltellato ad Alessandria

Aveva solo ventuno anni ed era il classico bravo ragazzo Andrew Pochter, uno di quei giovani che, pieni di energia ed entusiasmo, un giorno mollano tutto e vanno a scoprire il mondo. Lui, studente americano al Kenyon College in Ohio (si era laureato in studi religiosi), aveva passato l'ultimo semestre in Giordania, insegnando l'inglese ai bambini. Terminato questo periodo aveva deciso di spostarsi in Egitto, per rendersi conto di ciò che sta accadendo in quel paese. Purtroppo il 28 giugno Andrew ha perso la vita: è stato accoltellato a morte da un manifestante. L'America si è commossa dopo che il Washington Post ha pubblicato una lettera, scritta dal giovane poco prima di morire, a un ragazzino dodicenne, Justin, a cui lui aveva fatto da tutor durante un campus estivo. Molto belle e toccanti le parole con cui Andrew spiega al suo piccolo amico le ragioni del suo impegno e la voglia di vivere e di darsi da fare per il prossimo.

Alcuni passaggi della lettera

"Caro Justin, non perdere mai la curiosità per le cose belle della vita. Continua a farti stupire dalle escursioni nei boschi, nei canyon, in montagna. Vai a pesca e vai a caccia. Esci dalla routine cittadina se puoi. Circondati di buoni amici che ti possano essere d’aiuto nei momenti di difficoltà. Innamorati. Riprendi il tuo cuore infranto. E innamorati ancora. Respira ogni giorno la vita come se fosse la prima volta. Cerca qualcosa da amare e non smettere di farlo finché non trovi qualcos’altro per cui valga la pena vivere. Non incolpare gli altri per i loro errori. Ti rende più debole. Sei un uomo forte. Non ti fermare ad ascoltare chi ti critica negativamente. Parla con convinzione e credi in te stesso perché il tuo modo di essere è più importante di come ti hanno educato. Avrei voluto congratularmi personalmente con te ma so che questo non avrebbe cambiato molto. Cerca di non dimenticarmi. Se serve qualcosa basta un’email..." (leggi tutta la lettera in inglese).

 

Commenti

ilbarzo

Sab, 13/07/2013 - 17:58

Non vi sono commenti da fare.Questo giovane ragazzo americano, ha toccato il cuore di molti milioni di persone,maggiormente di padri di famiglia.

Ilgenerale

Sab, 13/07/2013 - 19:23

Voleva rendersi conto da vicino di quello che stava succedendo in Egitto.....credo che se ne sia reso conto! Alcune persone a questo mondo sembrano non rendersi conto che l'evoluzione poggia sulla catena alimentare e sulla competizione . Altro che aiutare il prossimo!

malinconico

Sab, 13/07/2013 - 22:25

Ilgenerale: a leggere il tuo commento dovo avere letto la lettera del ragazzo cascano le braccia.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Dom, 14/07/2013 - 01:24

Un'anima candida finita nella fossa dei leoni.

plaunad

Dom, 14/07/2013 - 08:02

Santo susbito ? Non esageriamo. Per me era solo uno spostato senza importanza.

Nadia Vouch

Dom, 14/07/2013 - 19:12

Credo che ciascuno abbia come un compito da portare avanti su questa Terra. Alcune persone, davvero speciali, è come se avessero in un tempo brevissimo, raggiunto qualcosa di immenso che da umani non sappiamo spiegare. Sono persone come questo giovane, così brevemente vissuto, ma che una grande traccia ha lasciato. Pensandolo di egli non resta la poca età, nemmeno l'ingiusta morte. Resta qualcosa di profondo, aldilà del dato temporale. Rimane un'energia dolce.