LA VICENDAL'irruzione a Roma e l'imbarazzo italiano

L'irruzione
Tra il 28 e il 29 maggio la Digos e agenti della mobile di Roma, allertati dall'ambasciata del Kazakhstan, irrompono in una villa di Casal Palocco (Roma), a caccia di Mukhtar Ablyazov, ex banchiere e dissidente in fuga dal presidente Nazarbayev.
L'espulsione della moglie Nella villa ci sono la moglie di Äblyazov, Alma Shalabayeva, e la figlia di sei anni Alua. Le due vengono portate in un centro di identificazione e poi rimpatriate in Kazakhstan (i documenti ritenuti falsi).
L'imbarazzo italiano
Ablyazov chiede delucidazioni al nostro governo. Il 12 luglio Enrico Letta revoca l'espulsione e chiede l'avvio di un'inchiesta. Il 16 si dimette Giuseppe Procaccini, prefetto, cui il Kazakhstan ha chiesto l'intervento della polizia.
I lati oscuri del dissidente
Ablyazov è un oligarca in lotta col presidente Nazarbayev. L'Inghilterra gli aveva concesso l'asilo politico per poi condannarlo a 22 mesi di carcere e mettere all'asta i suoi beni per appropriazione indebita.