Voleva sposare un paria: i fratelli la impiccano

Impiccata dai fratelli, con il consenso del padre, perché voleva sposare un «paria». Gomathi, 17 anni, indiana, è stata uccisa così in casa sua, a Seevalaperi, villaggio dello Stato meridionale di Tamil Nadu perché si era rifiutata di rinunciare alla sua idea, quella di sposare un giovane «paria», appartenente cioè alla casta più bassa della scala sociale indiana, che aveva conosciuto sul posto di lavoro. La sua famiglia aveva in mente per lei un altro matrimonio. La notizia è stata diffusa dal quotidiano The Times of India. «L'omicidio a sangue freddo - scrive il giornale - è stato compiuto ieri da Murugan e Sodalaimuthu, i due fratelli di Gomathi, che hanno agito con la benedizione del padre Mayandi, di professione contadino». I due fratelli sono poi stati arrestati.

Commenti

roberto.morici

Dom, 15/09/2013 - 10:42

Qualcuno ha notato una pur flebile voce di protesta da parte delle nostre eroiche femministe? Un assordante silenzio. Veramente sono ancora tutte in ferie?

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Memphis35

Dom, 15/09/2013 - 10:44

Uno stupro ogni 20 minuti.E qualche piacevole usanza...Ma per alcuni l'India è un paese altamente civile.

buri

Dom, 15/09/2013 - 12:13

Veramente gente civile questi indiani, e da quelli che si sa, neanche i pakistani scherzano, e sono quelli che si atteggiano a grandi potenze, hanno l'atomica, forze armate efficienti e non disdegnano trattarci come zerbini, vedo caso marò, comunque il futuro dell'umanità si prospetta radioso in quella compagnia!

Raoul Pontalti

Dom, 15/09/2013 - 17:40

Uno stupro ogni venti minuti, ossia tre all'ora, 72 al giorno, 504 alla settimana, 2.160 al mese, 26.280 all'anno, ovverossia meno di due casi annui ogni 100.000 abitanti, mentre in Israele si viaggia sui 19-20 casi, in Islanda sui 25 casi, in Nuova Zelanda sui 30 casi, in Australia si giunse a 91 casi nel 2003 eguagliando in cifra assoluta i casi indiani (ma l'India ha più di un miliardo di abitanti...), in Francia sui 16-17, in Belgio sui 30, in GB sui 27-28, stabilmente sopra i 30 negli USA e in Italia intorno agli otto casi sempre per 100.000 abitanti. Facendo i calcoli alla Menabellenius e utilizzando i suoi criteri ed indici di civiltà, l'India è almeno 4 volte più civile dell'Italia ad esempio e 15 volte rispetto agli USA...Nell'articolo è rimarcabile peraltro un aspetto questo sì censurabile della vicenda ossia l'aberrante concetto di onore della famiglia che qui giunge alle conseguenze estreme. Ritornando agli stupri: confrontati i dati europei una donna farebbe la firma per l'India anche se le percentuali sono doppie rispetto a quanto avviene nei paesi islamici (e Ti segnalo caro confratello il caso dell'Iran, che vanta un record che nemmeno il Vaticano può vantare: nessuna donna straniera risulta essere stata violentata da almeno 50 anni). O Menabellenius, confratello mio...trista cosa il pregiudizio, specie quello motivato da usi e costumi anche religiosi che non si comprendono (e provarci almeno a comprenderli?) anche perché spesso si resta perplessi dinanzi ad alfabeti sconosciuti e a lingue indecifrabili. Se vorrai Ti farò un corso elementare di islamologia e semitistica e anche di indologia. Tu però fammi un piacere: prima ripassa la matematica statistica....

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Lun, 16/09/2013 - 16:17

Non Ti facevo esperto di stuprologia internazionale comparata. Noi, però, non siamo ancora arrivati, in tema di violenza sessuale, all'uso di sbarre di ferro. A meno che Tu non sia in possesso, come al solito, di dati riservati. Forniti, magari dall'Ilva.