A Westminster è boom di accesso ai siti pornoMentre Cameron dichiara guerra al sesso in Rete...

Tra il dire e il fare...A pochi giorni dalla dichiarazione di guerra alla pornografia del premier David Cameron, che prepara l'introduzione di norme più rigide nei confronti dei motori di ricerca Internet, qualcuno ha pensato bene di smascherare i deputati che dovrebbero votarle. L'Huffington Post, che ha fatto espressa richiesta dei dati alla House of Commons, ha scoperto che sono oltre 300.000 i tentativi di accesso a siti porno effettuati dai parlamentari britannici da computer di servizio di Westminster nell'ultimo anno. Il rilevamento riguarda i computer in uso a più di 1.300 deputati e Lord e copre il periodo tra il maggio 2012 e il luglio 2013. Il picco è stato raggiunto a novembre 2012 con quasi 115.000 click diretti a siti a luci rosse.

Commenti

cgf

Gio, 05/09/2013 - 09:14

gli inglesi sono sempre stati dei gran maialoni, forse anche più dei tedeschi.