Yemen, agente italiano rapito da uomini armati

L’uomo, secondo una fonte diplomatica occidentale e i servizi di sicurezza yemeniti, è stato prelevato da uomini armati vicino all’ambasciata d’Italia, nella parte sudoccidentale della capitale

Un carabiniere italiano, agente di sicurezza dell’Ambasciata italiana è stato rapito a Sanaa, capitale dello Yemen. A dirlo è stata una fonte diplomatica occidentale, secondo quanto riporta l’agenzia France Presse. L’uomo, secondo una fonte diplomatica occidentale e i servizi di sicurezza yemeniti, è stato prelevato da uomini armati vicino all’ambasciata d’Italia, nel quartiere di Hadda, che si trova nella parte sudoccidentale della capitale.

"È stato portato verso una destinazione sconosciuta", ha precisato una fonte dei servizi di sicurezza yemeniti, che ha aggiunto che è stata immediatamente aperta un’inchiesta per tentare di identificare i rapitori e di localizzare l’agente di sicurezza italiano. La Farnesina, tramite l’Unità di crisi del ministero, ha immediatamente attivato tutti i canali in loco in seguito al rapimento.

Il carabiniere è stato sequestrato in un negozio, dove si trovava in borghese e in libero servizio per fare degli acquisti personali. Secondo fonti qualificate della sicurezza, le prime indagini farebbero escludere la pista terroristica per il sequestro, che potrebbe essere dunque opera di bande di criminali locali.

Lo Yemen è spesso teatro di sequestri di cittadini stranieri da parte di tribù armate, che utilizzano questa strategie per esercitare pressioni e veder riconosciute dalle autorità le loro rivendicazioni. Circa duecento persone sono state rapite nel Paese negli ultimi cinque anni e la stragrande maggioranza è stata rilasciata incolume. L’ultimo in ordine di tempo un operatore francese del Comitato internazionale della Croce Rossa (Cicr), liberato a metà luglio dopo essere stato preso in ostaggio ad aprile nell’ovest dello Yemen e portato in seguito nel sud del Paese. Un’insegnante svizzera e il vice console di Arabia Saudita ad Aden, nel sud dello Yemen, sequestrati entrambi nel marzo 2012,
sono ancora nelle mani dei loro rapitori nel Paese.

Commenti

blazer36

Lun, 30/07/2012 - 08:49

preparare i soliti 10 milioni di euro

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FrancoTrier

Lun, 30/07/2012 - 09:03

certo che a fare soldi con questo sistema e' molto facile.

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mark911

Lun, 30/07/2012 - 09:26

E con il Carabiniere sono 3 i militari sequestrati all'estero perchè non dobbiamo dimenticare i due Marò di cui, ultimamente, se ne sta parlando poco ...anzi, direi troppo poco!!!

zipala'

Lun, 30/07/2012 - 10:18

E per fortuna era dei " servizi "; preparare moneta, tanto chi paga sono sempre e solo gli italioti onesti.

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cangrande17

Lun, 30/07/2012 - 11:11

Se si tratta effettivamente di un carabiniere dell'ambasciata, stiamo parlando di un militare di truppa che guadagna tra i 10.000 e i 12.000 Euro al mese esentasse (e sottolineo esentasse), che vengono sommati al regolare stipendio comunque percepito in Italia. Il tutto per 5 anni (fatevi i conti), con voli pagati per tornare in Italia almeno un paio di volte l'anno e, se ha famiglia, con famiglia a seguito pagata e figli frequentanti scuole esclusive. A parte tutti i discorsi che si possono fare sull'opportunità di avere queste persone a far niente e guadagnare stipendi da megadirigenti in giro per il mondo (pensate a quante ambasciate italiane esistono nel mondo), direi che, in caso di pagamento di un riscatto, il nostro potrebbe contribuire con almeno il 50% della sua missione. Infatti, dovrebbe anche spiegare come ha fatto a rendersi così facilmente riconoscibile in abiti borghesi e dovrebbe anche dirci perchè girava senza prendere le opportune precauzioni in un paese difficile come lo Yemen.

macemax

Lun, 30/07/2012 - 13:19

X CANGRANDE17: ...... e se invece di chiedere il riscatto venisse ucciso????? E' vero che nelle Ambasciate ritenute a rischio, il personale viene pagato profumatamente, ma TU, per 9.000 euro al mese, ci andresti con il rischio di essere ucciso? E' un lavoro, sporco e ben pagato, e quindi non ti viene da chiederti, come mai pagano così profumatamente? Tieni sempre presente che la medaglia ha sempre due facce!!!!! Nulla per nulla!!

armando.milost

Lun, 30/07/2012 - 14:14

In sede di spending review sarebbe il caso di fare un pensierino: perchè non chiudere le nostre sedi (ambasciate/consolati) che non possono proteggere i nostri connazionali e/o interessi nazionali? Aam31.

duna

Lun, 30/07/2012 - 14:15

Vorrei suggerire a Cangrande17 di informarsi seriamente prima di uscirsene con le solite sentenze da bar dal momento in cui è chiaro che non ha assolutamente idea di cosa si stia parlando. Grazie.

duna

Lun, 30/07/2012 - 14:21

Vorrei suggerire a Cangrande17 di informarsi bene prima di uscirsene con i soliti giudizi da bar, sparando numeri improbabili, sentiti chissàddove: traspare chiaro il fatto che non abbia la benchè minima idea di ciò di cui scrive. Grazie.

Ritratto di scorpion12

scorpion12

Lun, 30/07/2012 - 20:32

Ma come? non c'era qui la grande idea del Giornale e dei suoi utenti di far pagare la vittima al suo ritorno in patria? Doveva pagare la Urru no? Beh, stavolta facciamo pagare il carabiniere allora. Che fessi che siete.