«Estero, hi-tech e alta gamma Ecco il futuro della Bicocca»

Parla il direttore generale: «In autunno le linee guida triennali. Nella fotonica, dopo l’aggregazione con CyOptics resteremo al 32%»

da Milano

In autunno, forse a novembre, la presentazione del piano triennale della Bicocca, l’opa di Shaeffler su Continental, le prospettive di comparti come quello della fotonica, del broadband access e dei filtri antiparticolato su cui Pirelli ha deciso di puntare. All’indomani della semestrale, ne parliamo con Claudio De Conto, direttore generale operativo di Pirelli & C. «Il contesto internazionale non è dei più brillanti - spiega - anche se in Sud America, Est Europa e nelle altre aree emergenti la crescita continua. In questo scenario, dobbiamo lavorare per fare leva il più possibile sui nostri punti di forza».
Per esempio?
«Il mercato dell’auto sta soffrendo, ma Pirelli è avvantaggiata dall’ottimo posizionamento nelle aree a elevata crescita, dalla focalizzazione sull’alto di gamma e dalla sua strategia di sviluppo internazionale».
Intanto la vostra Pgt Photonics si è aggregata all’americana CyOptics.
«Da soli era difficile avere la massa critica necessaria per imporsi sul mercato. Da qui la ricerca di un partner con una tecnologia complementare alla nostra. Il nuovo gruppo avrà ricavi per 80 milioni di dollari e sarà in grado di offrire componenti, moduli e sistemi in nanotecnologia per aumentare la capacità di banda delle reti di tlc e renderle più flessibili. La società avrà clienti del calibro di Alcatel, Ericsson, Huawei, Ciena, Nortel».
Si aggregheranno altri partner?
«Al momento pensiamo a consolidare questa operazione, in futuro si vedrà».
La fusione con CyOptics vede Pirelli al 32%. Pensate di crescere?
«Non saliremo e la società ha già il suo management, arricchito anche dall'esperienza delle nostre persone. Daremo il nostro contributo come maggiori azionisti. Io e un altro rappresentante di Pirelli saremo nel board».
E Pirelli Broadbands Solutions?
«Puntiamo a individuare il miglior percorso strategico per sviluppare il business, da soli o insieme ad altri. Intanto la società ha chiuso un semestre molto positivo».
Il piano triennale dell’autunno...
«Ci stiamo lavorando. Puntiamo su crescita organica, focalizzazione e innovazione. Su quest’ultimo aspetto, Tyre potrà contare anche sul nuovo sito di Settimo Torinese caratterizzato dal Mirs 2. Dal punto di vista industriale, inoltre, abbiamo avviato una razionalizzazione della nostra presenza in Spagna, e contiamo molto su Romania e Cina che ci renderanno ancora più competitivi. E aspettiamo la Russia. In Cina, in occasione dei Giochi, i bus di Pechino viaggiano con i nostri filtri anti smog. È un altro business che guarda avanti».
L’opa su Continental...
«Non ce ne siamo minimamente occupati».
Michelin sempre più giù...
«Mercato difficile. Noi, come Tyre, fino a oggi abbiamo sofferto meno di altri».