Estetica e funzionalità

Piccoli e aperti sette giorni su sette. La panoramica sugli stadi portoghesi parte dal José Alvalade di Lisbona, inserito in un complesso polifunzionale. Da vuoto è splendido, con tutti i seggiolini colorati. Nella zona Vip c’è un ristorante aperto tutti i giorni a pranzo e cena. I dirigenti dello Sporting hanno approvato la costruzione di un centro commerciale, una palestra, un cinema multisala, un bowling tra i più grandi d’Europa e una clinica specializzata in infortuni sportivi. L’altro impianto della capitale, l’Estádio da Luz copre un’area di 45mila metri quadrati, con una palestra da 3.500 metri quadri, una piscina, ristoranti e un centro divertimenti. Non è da meno lo stadio Algarve, di proprietà dei Comuni di Loulé e Faro. Il campo è nell’ampio Parco delle Città, con un giardino botanico, un lago, un campo da golf, una pista d’atletica, campi d’allenamento. Lo stadio è stato progettato per servire al meglio una regione turistica come l’Algarve. Nelle piscine collegate ai campi sportivi il socio-tifoso paga pochi euro e può restare tutto il giorno. Negli stadi ci sono già i tornelli, la video-sorveglianza e il biglietto nominativo. All’interno, i controlli a campione sono affidati agli steward. La polizia interviene solo quando gli assistenti lo richiedono.