Estetica e impresa, seminario dello Iulm

Approfondire le condizioni dell'impresa di fronte alla continua innovazione tecnologica e alla crescente complessità sociale che caratterizzano la nostra epoca. È l'obiettivo del seminario «Impresari, antropofagi e farfalle tigre» in programma questo pomeriggio - dalle 14.30 alle 16.30 - al Mondadori Multicenter di piazza Duomo. L'incontro, organizzato dal Consorzio Campus Multimedia In.Formazione dell'università Iulm e del gruppo Mediaset, rappresenta l'occasione per discutere come il comportamento delle imprese debba cambiare in funzione dei mutamenti imposti dallo sviluppo della società delle reti e delle nuove tecnologie, come il web 2.0. Si tratta del secondo appuntamento, dopo quello organizzato lo scorso gennaio. Anche questa volta, il seminario costituisce un momento di approfondimento nell'ambito del master Mimm - master in Management multimediale - dedicato, appunto, proprio al tema della multimedialità. «Il titolo dell'incontro - spiega il relatore Alberto Abruzzese, docente di Sociologia della comunicazione di massa allo Iulm - è una metafora che serve ad affrontare un tema generale: come la società delle reti e la multimedialità siano in grado di cambiare etiche, estetiche e politiche, ovvero le tre diverse sfere dell'organizzazione sociale». Il primo evento, intitolato «Guerrieri, farfalle e lombrichi», aveva affrontato il problema dell'etica. Analizzando, in particolare, le trasformazioni delle società occidentali e le loro conseguenze su morale economica, comportamento pubblico e strategie delle aziende. Questa volta viene affrontato il tema dell'estetica. «Il mondo sta cambiando più rapidamente dei suoi abitanti - continua Abruzzese -. Crescendo su se stessa, la complessità sociale si fa incomprensibile e impraticabile. Ogni contesto geopolitico mostra di essere in allarme rosso. Ogni istituzione, impresa, dinamica di produzione, distribuzione e consumo rischia di entrare in crisi. Così come ogni forma di comunicazione. La questione cruciale riguarda i contenuti: abbiamo mezzi straordinari, inediti, ma ce ne serviamo per soddisfare etiche, estetiche e politiche che appartengono a contesti sempre più in crisi, sempre più a corto di futuro». Al dibattito prenderanno parte altri tre relatori: Pierre Musso (docente di Scienze dell'informazione e della comunicazione all'università di Renens), Andrea Genovese (imprenditore, editore e ingegnere) e Vito Di Bari (docente di Progettazione, gestione e innovazione dei sistemi multimediali dell'impresa al Politecnico di Milano). «Il seminario si rivolge a tutti gli studenti del master e agli operatori del mondo delle imprese», conclude Abruzzese.