«Estirperemo il bubbone dei centri sociali»

Marcello Viaggio

Alta affluenza di pubblico ieri pomeriggio all’hotel Summit per l’incontro con l’ex ministro della Salute, il senatore Francesco Storace, e con il senatore Cesare Cursi, sottosegretario alla Salute con lo stesso Storace. Con loro Marco Visconti, presidente uscente del XIX municipio e candidato di Alleanza nazionale al consiglio comunale.
Storace ha condannato duramente l’impunità di cui gode Nunzio D’Erme in questi giorni, specie dopo l’aggressione subita da Alemanno e le incredibili dichiarazioni del capo di Action, che ha gettato la colpa dell’aggressione sullo stesso candidato sindaco della Casa delle libertà. Ma l’ex presidente della Regione si è mostrato ottimista: «Dopo le elezioni entreremo al Comune da vincitori e riusciremo ad estirpare questo scandalo dei centri sociali dell’ultrasinistra dalla città di Roma». «L’atmosfera che si respira nel popolo di centrodestra, a tre settimane dal voto, è molto positiva - ha aggiunto - Faccio tre-quattro assemblee al giorno con i vari candidati al consiglio comunale. Mi pare che tutti si stiano impegnando al massimo. Come Visconti, che è stato un ottimo minisindaco, e sarà anche un ottimo consigliere comunale».
Parole dure per Veltroni ha usato Cesare Cursi: «La campagna di autocelebrazione del sindaco si gioca sull’equivoco fra la soddisfazione dei romani di essere romani e vivere a Roma e la soddisfazione dell’amministrazione comunale. Ma il disagio dei cittadini è sotto gli occhi di tutti: la sicurezza, le periferie, la mancanza di case per gli anziani e per le nuove coppie sono dati sufficienti per dare un giudizio negativo su come si vive a Roma». Veltroni continua la sua campagna con spot, concerti, incontri con l’Europa e l’Africa: «Invece il cittadino romano vive il quotidiano con grande preoccupazione e non sa come riuscire ad arrivare alla quarta settimana del mese», rimarca Cursi. Che punta il dito sulle responsabilità politiche di Veltroni dopo gli ultimi sviluppi giudiziari che pendono sul capo di Action: «Perché il sindaco non assume una posizione chiara sul consigliere comunale D’Erme, in questi giorni agli arresti domiciliari predisposti dalla magistratura?». «La città - conclude Cursi - ha bisogno di progetti concreti per la difesa della vita, della famiglia, degli anziani e di giovani in attesa di lavoro. Invece il sindaco ogni giorno maschera i problemi e cerca di proporre operazioni di marketing pubblico, come quella della Carta Senior per gli anziani ideata ed attuata già da Storace. Dobbiamo mandare a casa Veltroni e la sua maggioranza, con un nuovo sindaco di Roma: Gianni Alemanno».
Benché candidato al comune, Visconti non ha tralasciato neppure in questo mese l’impegno quotidiano per il XIX municipio. Due giorni fa ha presentato al Parco dell’Insugherata il progetto «Abili a cavallo», rivolto a ragazzi affetti da deficit relazionale e ridotte capacità di movimento. Dal 9 maggio ha avviato il trasloco al Santa Maria della Pietà dei primi uffici del Municipio. Un sogno lungo trent’anni. «Il trasferimento dell’intero municipio nei quattro padiglioni che ci hanno assegnato si completerà a settembre - spiega Visconti -. Il Comune risparmierà 500mila euro l’anno di affitto, e all’interno dell’ex nosocomio la gente potrà finalmente parcheggiare e muoversi con comodità».
Il minisindaco uscente ha battuto il tasto sul mancato decentramento. Sulla manutenzione delle buche stradali il XIX municipio con lui ha ingaggiato un vero braccio di ferro con il Comune: «Non avevo un soldo per rattoppare le strade più disastrate. Ho deciso di chiuderle per evitare incidenti stradali, e subito dopo dal Comune sono arrivati i primi fondi». Infine l’argomento del giorno, i centri sociali: «Il Comune stanzia milioni per gente che grida “10, 100, 1000 Nassirya”. È scandaloso. Bisogna abbattere questo muro di ipocrisia».