Estorcevano denaro per togliere il malocchio

Due nomadi originari di Roma sono stati arrestati dalla polizia per truffa aggravata ai danni di una giovane disoccupata teramana alla quale avevano chiesto del denaro per «liberarla» da una fattura a morte di una rivale in amore. Si tratta di Alfonso Ruggero, 53 anni e della moglie Violante Bruzzese, 48 anni, bloccati dai poliziotti nei pressi del Tribunale dopo aver ritirato 500 euro dalla giovane, una ventiquattrenne del posto, tuttora ignara dell’indagine della polizia e dell’arresto dei due nomadi. L’indagine è nata grazie alla collaborazione di un parente della vittima, al quale gli agenti si erano rivolti dopo aver notato che la giovane si era incontrata più volte con i due. La giovane si era confidata al parente raccontando la disavventura: la coppia l’aveva convinta di essere destinataria di una fattura a morte, ordinata da una sua rivale in amore. Convinta di quanto raccontatole ha accettato di pagare i 500 euro. I due sono stati rinchiusi nel carcere di Castrogno con l’accusa di truffa aggravata.