Estorsione, due arresti

Estorsione aggravata, lesioni personali e detenzione illegale di materiale esplodente. Con queste accuse due romani, G.D.A di 51 anni e A.T. di 35 anni, sono finiti in manette. I due sono stati arrestati dai carabineri della compagnia di Trastevere al termine di un’indagine durata molti mesi. Indagini che hanno permesso di risalire alla coppia come responsabile del reato di estorsione nei confronti di due gestori di una officina di Trastevere.
Il 51enne e il 35enne erano colleghi di lavoro. G.D.A. gestiva le licenze per noleggio di vetture con conducente mentre l’altro era un suo dipendente come autista.
La storia comincia nel luglio del 2004 quando il 51enne si presenta ai due titolari di una carrozzeria di Trastevere proponendo un’offerta di acquisto per il loro locale. I due però rifiutano l’offerta. Così un mese dopo cominciano i problemi. La notte del 4 luglio vengono dati alle fiamme cinque motorini e tre vetture parcheggiate proprio di fronte alla carrozzeria. In quella occasione le fiamme causano problemi anche alle abitazioni sovrastanti l’officina tanto che il palazzo viene fatto sgomberare.
Il 29 luglio viene invece bruciata l’automobile di uno dei soci della carrozzeria; auto che era stata lasciata nel corso della notte proprio davanti il locale.
Ancora, il 21 agosto dello scorso anno un cittadino segnala la presenza di un tubo bruciato e di uno scotch da pacchi abbandonato nei pressi della carrozzeria e all’interno di essa vengono trovate due bottiglie molotov integre e la saracinesca forzata.
In contemporanea a questi episodi però il 51enne ha continuato a presentarsi ai due titolari dell’officina disposto sempre a comprare il locale, ma i due hanno continuato ad opporsi.
Così, nel novembre dello scorso anno, viene danneggiata la saracinesca del locale. Non solo. Il 14 gennaio di quest’anno vengono nuovamente date alle fiamme cinque automobili parcheggiate di fronte alla carrozzeria e la porta di ingresso del locale scardinata. Anche in questa occasione viene trovata una molotov piena con una miccia parzialmente bruciata. Il palazzo viene fatto nuovamente evacuare.
Infine, il 9 marzo scorso vicino l’entrata dell’officina, i titolari trovano un portachiavi a forma di teschio. Accanto a questi episodi di violenza, i due soci dell’officina continuano a ricevere telefonate anonime che spingevano a vendere quel locale, telefonate che si accompagnavano all’atteggiamento del 51enne che spesso si presentava dai due per acquistare il locale.
Acquisiti tutti gli elementi nel corso dell’attività di indagine i militari della compagnia di Trastevere non hanno avuto dubbi sui responsabili di tale azione che sono quindi finiti in manette. Il 51enne è finito in carcere, mentre il 35enne, che aveva il compito materiale dei danneggiamenti, è riuscito ad ottenere dal giudice gli arresti domiciliari.