Estorsioni e furti, bulli scatenati al Marco Polo

Ancora problemi all'Alberghiero Marco Polo di Quarto. A cento giorni dall'allarme tubercolosi che aveva scatenato l'apprensione di studenti, genitori e cittadini, l'istituto superiore guidato dal preside Enrico Alloero è di nuovo nell'occhio del ciclone. Motivo di preoccupazione questa volta alcuni reiterati episodi di bullismo che avrebbero portato addirittura a denunce penali. Persone vicine alla scuola raccontano di classi ostaggio di isolati studenti, sempre pronti non solo a rubare denaro e oggetti ma anche a tentare piccole estorsioni. L'ultimo episodio risale a due giorni fa: un ragazzo di prima, di 17 anni, sarebbe stato denunciato alla polizia e sospeso per due settimane dopo aver tentato con minacce di estorcere denaro ai compagni, perseguitando in particolare una studentessa di 14 anni. La scuola, dove i professori sono visibilmente preoccupati della situazione, non conferma e non smentisce. «Non ricordo questo episodio in particolare - commenta il dirigente - posso solo dirle che di fronte a comportamenti non regolari applichiamo i provvedimenti disciplinari previsti dallo Statuto degli studenti». Dato che, stando alle parole degli allievi, ammonizioni e sospensioni nell'Istituto fioccano, viene da pensare che gli eventi spiacevoli siano numerosi. «Sì, succede spesso che spariscano soldi - riferisce un giovane - ma non sempre la cosa viene denunciata». Lo stesso preside conferma la situazione raccontando un episodio: «Circa un mese fa abbiamo sospeso uno studente a seguito di un furto. È normale amministrazione procedere alla sospensione di chi si rende protagonista di episodi reiterati e pesanti». «Brutta storia quella - aggiunge una studentessa - il ragazzo aveva addirittura rubato il portafoglio di una professoressa e, denunciato alla polizia, si era reso irreperibile».
Esasperati i genitori di chi frequenta il Marco Polo, che condannano i silenzi di docenti e dirigenza: «Per la minima trasgressione rispetto al regolamento i nostri figli vengono giustamente ripresi - protesta una mamma - quando però c'è qualcuno che ruba o estorce soldi ci vuole moltissimo prima che la scuola intervenga».