Estorsori per arrotondare la paga Operai cingalesi finiti in manette

Estorsioni a «colpi» di mille, 2mila euro al mese a persona. Taglieggiamenti nei confronti di poveri immigrati affrontati all’interno di un comune luogo d’incontro - un giardinetto - e minacciati di morte con coltelli se non avessero pagato. Gli investigatori della quarta sezione della squadra mobile hanno arrestato due cingalesi (ma gli ordini di cattura ne comprendevano 4 tutto 4, dai 35 ai 28 anni) che arrotondavano lo stipendio da operai terrorizzando connazionali appena giunti a Milano e, all’occorrenza, anche i loro parenti in Sri Lanka. «Le indagini risalgono a oltre un anno fa, - spiega il dirigente della Mobile Francesco Messina - tuttavia non escludiamo che i taglieggiamenti andassero avanti da molto più tempo poiché la comunità in questione è impenetrabile: abbiamo saputo di questi criminali e del reato che commettevano perché una vittima, esasperata dalle richieste di soldi, ha denunciati».