Estrada: vi presento Alanta bambina terribile come me

L’attrice dà voce a uno dei personaggi del film d’animazione di Krawinkel

Pamela Dell’Orto

da Milano

Natalia Estrada si presenta in versione Lara Croft. Pantaloni maschili infilati in stivali neri stringati e gilet: «Ho voluto assomigliare il più possibile al personaggio di Alanta, una principessa grintosa, una di cuore che però sa il fatto suo». Alanta è la protagonista femminile di Gaya, nuovo film di animazione di produzione europea del regista tedesco Leonard Fritz Krawinkel, presentato ieri a Milano. La Estrada presta la voce a questa fanciulla che si mette in competizione con l’eroe maschile del suo piccolo regno («anch’io ero così: da ragazzina mi piaceva giocare a calcio e mi vestivo da maschio») per la versione italiana del film, che debutterà nelle sale il 30 settembre.
Sulla scia delle dive americane (vedi Angelina Jolie e la sua pesciolina sexy in Shark Tale), anche la showgirl spagnola ha dato qualcosa di sé al personaggio, aggiungendo qua e là un tocco latino («temevo che la mia pronuncia creasse problemi, in realtà ho dovuto lavorare di più per correggere le “e” aperte della cadenza milanese»).
La storia è destinata a conquistare i bambini, anche perché come in ogni favola che si rispetti alla fine c’è una morale: vince chi sa vivere la libertà. Alcune strane creature a metà tra elfi ed essere umani (in formato mignon) vivono in una città felice. Sono protagonisti di un cartone animato che fa picchi di audience invidiabili. L’avventura inizia quando sei di questi personaggi escono dal piccolo schermo e si trovano nel mondo reale - alle prese con uno scienziato impazzito per questioni di ascolti in tv - e quando scoprono di essere stati creati dalla penna di uno sceneggiatore. Alla fine come i sei personaggi pirandelliani che poi vivono di vita propria, i nostri scoprono la libertà di scelta e riescono a cambiare le cose nel loro piccolo mondo.
Una doppia sfida per Natalia (alla sua seconda esperienza come doppiatrice di cartoon, la prima per un film uscito solo in video) che ha dovuto partire da zero (lezioni di dizione, «dal mitico Roberto Chevalier», voce di Tom Cruise e Andy Garcia) e che confessa: «Era un’occasione d’oro per me, ma ero consapevole che ci sarebbero stati meno rischi rispetto al doppiaggio di un’attrice in carne e ossa, cosa che non avrei mai potuto fare». E che ora dovrà fare i conti con la sua bambina: «Mi critica molto. A volte è lei a farmi da mamma...».