«Un estremista islamico per Rutelli» Bufera sulla candidatura di Chaouki

Roma. «È raccapricciante e pericolosa la presenza tra le fila dei moderati per Rutelli di Khaled Chaouki, noto per le sue posizioni radicali e per non aver firmato la Carta dei Valori di Amato ai tempi in cui era membro della Consulta per l’Islam». Questo comunicato, diramato nella mattina di ieri da Marco Angelelli, vicepresidente del Partito degli Immigrati, ha scatenato un putiferio sulla candidatura nelle liste comunali romane del 25enne scrittore marocchino. Parmense di adozione, nel 2001 ha fondato l’associazione Giovani Musulmani d’Italia. «Altro che partito dei moderati - ha commentato Maurizio Gasparri (Pdl) -: Rutelli candida un estremista islamico, non può che vergognarsi». Duro anche Alfredo Mantovano, ex An: «Il Pd prenda le distanze dalla candidatura di Chaouki. Soprattutto dopo aver stigmatizzato Ciarrapico come il campione dell’antidemocrazia». La replica dell’interessato è netta: «Affermazioni false, sono pronto a sporgere querela. Mi sono sempre battuto contro ogni violenza e fanatismo e non ho mai fatto parte dell’Ucoii (l’Unione Comunità e Organizzazioni Islamiche in Italia, accusata di antisemitismo, ndr)».