ESTREMO PONENTE

Erano 21 i Comuni della provincia di Imperia nei quali si votava per la carica di sindaco e per il rinnovo dei consigli comunali. I responsi più attesi erano quelli di Diano Marina e Vallecrosia dove la Casa delle Libertà si presentava spaccata. Nella città degli aranci ha avuto la meglio Angelo Basso sostenuto da Forza Italia, già sindaco defenestrato l'estate scorsa da una «congiura di palazzo» trasversale cui aveva aderito anche An, che si è schierata contro l'ex sindaco. Rivincita del partito di Fini, che a Vallecrosia ha portato il candidato Silvano Coese a ricoprire la carica di primo cittadino battendo l'alfiere azzurro Marco Prestileo. Negli altri Comuni non si sono registrate grosse sorprese, ma molte sono le curiosità degne di nota, soprattutto nei piccoli centri dell'entroterra. A Chiusavecchia è stato scongiurato il pericolo dell’astensionismo paventato dai componenti della lista di Gian Franco Brunengo esclusa all'ultimo momento. Il candidato dell'unico schieramento rimasto in lizza, Oreste Lajolo, 52 anni, impiegato Telecom, ha ottenuto il quorum necessario, anche se c'è stata una lieve flessione nel ritiro delle schede per le elezioni comunali, rispetto alle provinciali, ma molto limitata. Molta attesa c'era anche per il piccolo Comune di Lucinasco dove la sfida era tutta interna al centrosinistra. Sindaco è stato eletto Domenico Abbo, che ha prevalso su Carlo Siffredi e sul candidato della sinistra radicale Paolo Odello, giornalista inviato di guerra, che ha scelto Lucinasco per viverci. A questo punto sarà interessante capire quale sarà il destino della colonia felina del borgo dell'alta valle Impero, tema su cui i candidati alla carica di sindaco si erano scontrati duramente. Odello, comunque, in virtù dei 19 voti incamerati è entrato in consiglio comunale. A Seborga, nella terra del principe Giorgio I, è stato eletto Franco Fogliarini, mentre a Terzorio e a Borghetto d'Arroscia, centri nei quali si presentava una sola lista, sono stati eletti Giacomo Ferrari e Paolo Ronco; Delio Gastaldi ha prevalso a Diano Arentino. A Diano Castello dove si svolgeva un altro derby tra An e Forza Italia è stato confermato sindaco l'aennino Antonello Campagna, che ha battuto Antonello Damonte. A Rezzo, terra d'origine dell'onorevole Gabriele Boscetto e del sindaco di Imperia Luigi Sappa, e stato confermato Marco Agnese. Ad Armo, il Comune più piccolo d'Italia, è stata confermata Maura Barbera con 84 voti contro una sola preferenza raccolta da Daniele Lupinetti. Ad Aurigo l'ennesimo scontro fratricida all'interno della Casa delle Libertà è stato vinto da Pier Carlo Gandolfo in quota Forza Italia che ha battuto il sindaco uscente Luca Ferrero De Gubernatis sostenuto da An.