Esultanza di Pdl e Lega: "Fini deve dimettersi" Bersani: non ce la fanno

Al termine del voto i deputati di Pdl e Lega contro il presidente della Camera: &quot;Dimissioni!&quot;. Berlusconi: &quot;Grazie, ce l'abbiamo fatta&quot;. Cicchitto: &quot;Fallito il ribaltone&quot;. <strong><a href="/interni/bersani_non_cambia_nulla_governo_non_ce_fa/senato-bersani-opposizione-fiducia-camera-governo/14-12-2010/articolo-id=493672-page=0-comments=1">Bersani: &quot;Non ce la faranno&quot;<br />
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Roma - Hanno aspettato che il presidente della Camera, Gianfranco Fini, leggesse il responso della votazione per esplodere. Il coro che si è alzato dai banchi del centrodestra è stato unanime: "Dimissioni, dimissioni!". I deputati del Pdl e della Lega Nord hanno subito intimato all'ex leader di An di lasciare lo scranno più alto di Montecitorio. E sono subito spuntate le bandiere tricolori che sono state sventolate dalla maggioranza, mentre Fini ha abbandonato l'aula. Ma il capogruppo del Pdl, Fabrizio Cicchitto, rilancia: "Fini deve riflettere su quello che pacatamente gli abbiamo detto in aula".

Pdl e Lega esultano in aula Con un boato di esultanza seguito da un applauso alcuni senatori del Pdl, tra cui il capogruppo Maurizio Gasparri e il vice capogruppo Gaetano Quagliariello hanno accolto il risultato delle votazioni alla Camera con il "no" alla sfiducia per 314 voti. I senatori hanno seguito la chiama a Montecitorio nella sala Maccari di Palazzo Madama davanti a un maxischermo. Prima del risultato Gasparri aveva esultato quando la deputata del Fli, Catia Polidori, a sorpresa, ha votato no alla sfiducia. Gasparri ha abbracciato il vice capogruppo Gaetano Quagliariello e ha rivolto il dito medio verso il presidente della Camera, Gianfranco Fini, che in quel momento era inquadrato.

Il Pdl vuole le dimissioni di Fini Dopo aver incassato il voto di fiducia anche alla Camera il Pdl, anche se con sfumature diverse, invitaFini a trarre le conseguenze con le dimissioni. Dice Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl: "Ora il presidente della Camera deve riflettere attentamente su quello che pacatamente gli abbiamo detto in aula". Il ministro per la Pubblica istruzione, Maria Stella Gelmini, non usa mezze parole: "Ora Fini dovrebbe dimettersi dalla presidenza della Camera. Chi si è reso artefice e responsabile di questa" spaccatura all’interno della maggioranza che ha portato a un nuovo voto di fiducia, "deve trarne le dovute conseguenze. Le dimissioni, secono me, si impongono".

Il ringraziamento di Berlusconi Subito dopo il voto nell’Aula della Camera, Berlusconi è andato nella sala del Governo. Ma dopo pochi istanti, ha deciso di fare un "fuori programma": è andato in Transatlantico, gremito di deputati e di giornalisti. Inevitabile la ressa, mentre i commessi di Montecitorio a stento sono riusciti a reggere la calca. Attorno a Berlusconi, i parlamentari del Pdl lo hanno applaudito e gli hanno detto: "Ce l’abbiamo fatta!". Ma il premier non ha commentato limitandosi invece a dire: "Grazie, grazie".

La Russa: "Fallito l'assalto" "Non siamo noi ad avercela fatta, sono loro che hanno fallito con il loro assalto", commenta il coordinatore del Pdl Ignazio La Russa. "Non siamo stati noi a chiedere questa prova di forza, questo braccio di ferro - prosegue il titolare della Difesa - a mettere Roma a ferro e fuoco, a bloccare il Governo per un mese. E' qualcun altro che ha deciso di dare vita a questa pagliacciata, che era questo tentativo di far cadere il Governo sottraendo voti legittimi del Pdl. Sono loro che hanno vissuto una incredibile sconfitta". Ad una domanda sulle eventuali dimissioni del presidente della Camera Fini, La Russa ha replicato: "E' un problema suo. Io credo he una cosa voleva Fini, giocando anche dal suo scranno, è cioè che si dimettesse il Governo. Ma sono stati sconfitti. Io non ho soddisfazione per la vittoria bensì per il fatto che si è dimostrato che hanno anche strategie sbagliate. Ora accadrà che chi voleva che il Governo cadesse se lo ritroverà più unito e più in carica di prima".

Cicchitto: fallito il ribaltone "È stata sconfitta l’arroganza di una parte del Pd e di una parte di Fli". Così ai microfoni di Sky Tg24 Fabrizio Cicchitto, presidente gruppo Pdl alla Camera, dopo il voto sulle mozioni di sfiducia. "Sono stati sconfitti il disegno di destabilizzazione e l’operazione di mettere in minoranza Berlusconi, Per Fini è una sconfitta netta". Il presidente della Camera deve dimettersi? "Deve riflettere - risponde Cicchitto -. Come ha detto ieri nel suo interveto al Senato MarcelloPera, bisogna fare attenzione che le cariche istituzionali non facciano politiche". Cicchitto ipotizza ora il tentativo di un allargamento della maggioranza all’Udc. "Si aprirà un dibattito politico - spiega -. Si apre una fase diversa, nuova e impegnativa. Di sicuro ha perso chi diceva che era caduto un ciclo. Fli non è in grado di creare un altro centrodestra. L’unico centrodestra è quello in carica. Adesso l’Udc deve riflettere perche il suo elettorato è moderato come lo è quello del Pdl". Cicchitto osserva come non esista "il governo di responsabilità nazionale di cui hanno parlato Bersani, D’Alema, Franceschini e Casini" e ricorda il risultato "molto netto" al Senato che è un monito "per chi vuol fare avventure e scherzi contro questo governo". Il presidente dei deputati Pdl riferisce di aver parlato con Berlusconi il quale ha mostrato "soddisfazione contenuta" per l’esito del voto parlamentare. Cicchitto non si sbilancia su un possibile incontro a breve tra il premier e il capo dello Stato. "Nella normalità e nella positività dei rapporti tra le massime cariche dello Stato ci deve essere un rapporto costruttivo - spiega -. E Napolitano è simbolo di garanzia di terzietà".