Eta, 6 spagnoli su 10 contro Zapatero

iMadrid. La grande maggioranza degli spagnoli è contraria alla concessione della libertà vigilata al terrorista basco Iñaki de Juana Chaos. Lo rivelano due sondaggi pubblicati ieri da El Mundo (giornale liberale vicino ai popolari) e da Abc (conservatore, cattolico e filomonarchico), che evidenziano la contrarietà di circa sei spagnoli su dieci alla decisione del governo di concedere la libertà vigilata a De Juana, militante dell’Eta, l’organizzazione terrorista separatista basca, accusato di 25 omicidi.
Lo scorso 1° marzo il ministero degli Interni, guidato dal socialista Alfredo Perez Rubalcaba, ha concesso a De Juana un regime penitenziario «attenuato» per le gravi condizioni di salute in cui versa tuttora l’etarra a causa di uno sciopero della fame «a oltranza» che durava da 115 giorni. Il governo del premier José Luis Rodriguez Zapatero dava così seguito alle dichiarazioni di vari esponenti socialisti, che sottolineavano la necessità di impedire la morte del detenuto e la sua assunzione a «martire» della lotta indipendentista basca.
Il sondaggio realizzato dall’istituto Sigma-2 per El Mundo ha rilevato che il 57,9% degli spagnolo crede che il governo, con la concessione della libertà vigilata a De Juana, si sia arreso al «ricatto dell’Eta». Secondo un sondaggio di Abc, il 64% degli spagnoli considera estremamente negativa la concessione della libertà vigilata a De Juana.