Eterno secondo La strana rivincita di Barrichello

Qualcuno dice eterno secondo. Forse ha ragione. A quest’ora, causa fuso orario, sapremo se è rimasto il gregario di sempre. Rubens Barrichello, scattando dalla prima fila accanto al compagno in pole Jenson Button, avrà saputo affrancarsi dalla sua perenne sudditanza? Chissà. Intanto c’è la favola di questo Cenerentolo delle corse appiedato alla fine della passata stagione e richiamato in forze perché, parole di Ross Brawn, «serviva esperienza». E lui ha ricambiato. Complice il diffusore furbetto, la Brawn vola e in qualifica non ce n’è stato per nessuno. Ferrari indietro, Renault lontane, Hamilton ultimo causa retrocessione di cinque posizione per aver sostituito il cambio. Peggio di lui solo le due Toyota penalizzate per l’ala irregolare (grazie a questo, Raikkonen da nono è salito in settima posizione, Massa ne ha guadagnata una, sesto) e costrette a scattare dai box.
«Fucking German», fottuto tedesco, scherza Cenerentolo durante la conferenza stampa indicando il giovane Vettel accanto, teutonico e veloce erede di Schumi. Il riferimento è chiaro, quasi un déjà vu dell’epoca in cui faceva da gregario all’enorme compagno in Ferrari. Per lui ora conta star davanti al suo passato, «perché alla Ferrari raccoglievo le briciole di Schumi e qui posso invece dare il massimo… mi trattano alla pari». Sabato sera è uscito dal paddock abbracciato alla moglie Silvana che pareva un ragazzino. A quest’ora già sapremo se il vecchietto brasiliano è cambiato o è rimasto un eterno Cenerentolo.BCLuc