Ethan Hawke: «Presto interpreterò San Francesco»

L’attore a Roma per l’uscita del suo secondo film da regista «L'amore giovane»: «Quel santo è un rivoluzionario attuale»

da Roma

Certo il physique du rôle non gli manca. In fondo il volto segaligno e la barbetta leggermente rossastra di Ethan Hawke richiamano la celebre immagine del santo di Cimabue custodita nella basilica di Assisi. Così l'annuncio di questo nuovo progetto, ancora in fieri per la verità, insieme al regista Richard Linklater, ieri a Roma in occasione dell'uscita venerdì del suo secondo film da regista, L'amore giovane - The Hottest State, e della serata a lui dedicata dall'Auditorium con Studio Universal, ha suscitato interesse ma non è parso fuori dalla sua portata.
L'attore-regista-scrittore, un matrimonio e due figli alle spalle con Uma Thurman, che in questi mesi è impegnato nello spettacolo teatrale The Coast of Utopia di Tom Stoppard al Lincoln Center di New York dalla durata monstre di nove ore, ha un interesse particolare per la figura di San Francesco: «Interpretarlo è un mio sogno perché è un personaggio attualissimo che combatteva la violenza e il materialismo e voleva la pace tra le religioni. Un vero e proprio ribelle che metteva in discussione i modelli consolidati». Quasi inutile dire che Hawke è il classico artista democratico impegnato, ovviamente contro la guerra in Irak («Mio fratello è lì che combatte e quando mi sente dire certe cose litighiamo sempre») e contro Bush, ma fortemente incerto su chi voterà per la Casa Bianca («Il candidato naturale per me dovrebbe essere Hillary Clinton, ma la sua uscita a favore della guerra mi ha gelato»).
In attesa di risolvere il dilemma, sta lavorando al suo terzo libro che farà seguito al recente Mercoledì delle ceneri (Minimum fax) ma sarà in qualche modo più personale sulla scia di L'amore giovane di dieci anni fa, pubblicato in Italia da Sonzogno, e da cui ha tratto l'omonimo film che, rivela l'attore due volte nominato agli Oscar (Prima dell'alba e Training Day), è molto autobiografico: «L'eroe della storia è un giovane attore, un personaggio molto teatrale, che arriva a New York dal Texas senza sapere bene chi è veramente. Insomma esattamente la stessa situazione in cui mi trovavo io quindici anni fa quando ho iniziato a scrivere il romanzo. La mia speranza era che, avendo un po' di tempo a disposizione, potessi capire meglio i temi di questa storia e realizzare un film onesto e personale». Che, in estrema sintesi, è un'altalenante storia d'amore in cui il protagonista sarà portato a confrontarsi col suo passato e in particolare con suo padre (interpretato dallo stesso Hawke) che non vede da quel dì.