Etiopia, liberi 10 dei 15 sequestrati. Ansia per la sorte dell'italiana

Liberi 10 dei turisti stranieri nel deserto di Afar: a 800 chilometri da Addis Abeba. Tra loro c'è anche Rossana Moore, moglie del direttore del British Council di Addis Abeba, Michael Moore: non si sa se sia ancora nelle mani dei rapitori

Addis Abeba - Due gruppi di turisti occidentali - undici francesi e tre britannici - sono stati rapiti in Etiopia, nella regione nord-orientale di Afar. Ma poche ore dopo 10 turisti sono riusciti a mettersi in contatto con il loro tour operator e hanno fatto sapere di essere liberi e di star bene. Tra i turisti rapiti c'era anche anche un'italiana, Rossana Moore, che la doppia cittadinanza ed è moglie del direttore del British Council ad Addis Abeba. La notizia è stata confermata dal marito e non è ancora chiaro se figuri tra i turisti che hanno dato notizia di essere liberi. L'Unità di crisi era già da ieri in contatto con l'ambasciata italiana in Etiopia ma non era stata registrata la presenza di italiani nel gruppo di persone scomparse. I gruppi di turisti erano stati organizzati dal tour operator 'Origins Ethiopia'. Un dipendente ha spiegato che la carovana di turisti era così composta: "Nel primo convoglio c'erano undici francesi, la mia guida, tre autisti, un cuoco e due poliziotti. Nell'altro gruppo c'erano i tre britannici residenti in Etiopia, un cuoco, una guida e due poliziotti". La fonte ha detto di aver perso i contatti con la guida che li accompagnava nella notte di martedì. "L'autista di uno dei miei colleghi mi ha chiamato ieri per dirmi che uno o tutti e due i gruppi sono stati rapiti". Raggiunto al telefono dall'agenzia France Presse, l'ambasciatore francese in Etiopia, Stephane Gompertz, ha detto: "C'è stato un rapimento, questo è certo...È successo nel pomeriggio di mercoledì. Non è chiaro chi sia stato rapito". Il ministero degli Esteri britannico ha riferito di essere in contatto con quello etiopico e di aver avviato verifiche sulla presenza, tra i turisti scoparsi, di cittadini britannici. Nella stessa regione etiopica in cui sono stati rapiti i turisti europei c'era stato il sequestro di un gruppo di italiani nel 1995, prima della guerra combattuta da Etiopia ed Eritrea tra il 1998 e il 2000. Nove turisti italiani partiti dall'Asmara furono rapiti dai predoni delle tribù Afar dopo essersi spinti nel deserto della Dancalia, al confine tra Eritrea ed Etiopia. I nove - sei uomini e tre donne di età compresa fra i 33 e i 56 anni che facevano parte del gruppo «Argonauti» - furono liberati incolumi dopo due settimane grazie alla mediazione dell'ambasciatore italiano, Maurizio Melani, e del sultano degli Afar, Ali Mira.