Euforia Lottomatica Tusek punta in alto «Scudetto, perché no?»

Lo sloveno migliore in campo a Milano: «Ora sono gli altri a preoccuparsi di noi»

Marcello Castaldi

I numeri difficilmente tradiscono e la vittoria della Lottomatica a Milano, rappresenta il risultato più importante portato a casa dai capitolini negli ultimi 20 anni. Non che la trasferta sia particolarmente difficile per la società capitolina, visto che la Virtus ha vinto 7 delle ultime otto sfide in terra lombarda, ma si deve tornare incredibilmente indietro nel tempo per registrare un passivo così pesante ai danni dell’Olimpia Milano. Numeri che evidenziano una realtà inoppugnabile: lo scudetto ha una nuova pretendente. Non si può parlare d’altro quando si analizza il campionato di una squadra che è arrivata a due soli punti dalla vetta della classifica ben prima dell’arrivo di Obinna Ekezie, il nuovo centro della squadra. E con il nigeriano la Lottomatica è coperta in tutti i ruoli, pronta per lanciarsi alla conquista di un tricolore che manca, appunto, da oltre 20 anni.
Nel sacco del Forum di Assago, il migliore in campo è stato lo sloveno Marko Tusek, capace di segnare da ogni angolo del campo: «Bisogna riconoscere che Milano non attraversa un periodo di grande forma, ma la nostra partita è stata superlativa». Il miglior realizzatore di Roma ha segnato 22 punti: «E conquistato 8 rimbalzi, ma non voglio assolutamente parlare della mia partita. Siamo un gruppo molto unito e poco interessa chi segna più punti. La cosa fondamentale è battere i nostri avversari, il resto non conta».
Finalmente il livello di condizione di tutto il gruppo è nettamente migliorato: «Questa è la dimostrazione che quando ci si può preparare tutti insieme e al completo, i risultati arrivano eccome. Pesic ci ha allenato duramente, ma la sua preparazione vale tantissimo, ci ha dato fiducia, ci sentiamo molto competitivi e in campo tutto questo si vede. La nostra condizione cresce gara dopo gara e non abbiamo più problemi in allenamento durante la settimana. Siamo pronti e vogliamo vincere a tutti i costi». L’impressione è che non siete più stretti all’angolo: «Ora siamo al centro del ring e sono gli altri che devono preoccuparsi di noi. Ripeto, abbiamo tanta voglia di vincere e non importa il nome della squadra che andiamo ad affrontare». Obiettivo scudetto? «È presto per qualsiasi giudizio. Dobbiamo continuare su questa strada, pensare a vincere gara dopo gara. Ne riparleremo».