Eurispes: "All'8% l'inflazione reale" Benzina da record

Allarme dell'Eurispes: il
livello attuale del costo della vita è attorno all’8 per cento contro il +1,8% indicato dall’Istat
per il 2007. La perdita media del potere d'acquisto tra le diverse
categorie si è ormai attestata intorno al 35%

Roma - L’inflazione reale è quasi più di quattro volte superiore a quella ufficiale. Lo afferma l’Eurispes secondo il quale il livello attuale del costo della vita è attorno all’8 per cento contro il +1,8% indicato dall’Istat per il 2007. A gennaio, sempre secondo l’Istat, il dato è salito al 2,9%. Dal 2001-2005, afferma il presidente dell’Eurispes, Gian Maria Fara, "abbiamo calcolato una crescita complessiva dell'inflazione del 23,7%. Dopo una fase di stasi l'inflazione ha ripreso a crescere nel corso del 2006 e 2007 ad una media del 5% e ha registrato negli ultimi mesi del 2007 e in questi primi mesi del 2008 una nuova fiammata fino all'8%. In considerazione di questo andamento - spiega Fara - la perdita media del potere d'acquisto tra le diverse categorie si è ormai attestata intorno al 35%".

Economia sommersa: 549 miliardi di euro Nel 2007 l’economia sommersa in Italia è stata pari a 549 miliardi di euro. La stima è dell’Eurispes secondo il quale si tratta di "un’altra economia che va ad integrare i redditi delle famiglie". Ogni mese, secondo l’Eurispes, l’integrazione in nero del reddito familiare è pari a circa 1.330 euro. Redditi che, sottolinea il presidente Gian Maria Fara, "in seguito alla perdita del potere d'acquisto e alla forte inflazione che hanno caratterizzato l'economia italiana negli ultimi anni, si mantengono su livelli ben al di sotto della media europea e non tengono il passo con l`aumento del costo della vita" stimato dall’Eurispes all’8% tra fine 2007 e inizi 2008.

Aiuti dalle famiglie per molte giovani coppie Vi sono moltissime coppie, specie quelle più giovani, dice Fara, "che per arrivare a fine mese si fanno ancora aiutare dalle rispettive famiglie di origine. Ma anche queste possibilità vanno oramai assottigliandosi (diminuisce la propensione al risparmio e aumenta il credito al consumo) e alle famiglie di origine non rimane altro che diventare "erogatori di servizi" per i propri figli offrendo ad esempio lavoro di cura per i nipotini, facendo la spesa. In molti altri casi, invece, il marito o la moglie saranno costretti a trovare un secondo lavoro per far fronte alle esigenze familiari. Secondo i nostri calcoli il reddito delle famiglie viene integrato ogni mese con 1.330 euro in nero, necessari affinché si possano far quadrare i conti. Gli italiani insomma sono sempre più costretti ad essere stakanovisti per sopravvivere".