Eurizon va in Borsa entro l’autunno Torino resterà al 60%

Il Sanpaolo formalizza la quotazione della società. Venerdì il prospetto in Consob: collocamento da 3-3,5 miliardi

Massimo Restelli

da Milano

Un collocamento prossimo a 3-3,5 miliardi: questo il biglietto da visita di Eurizon che dal prossimo autunno sfiderà il listino di Piazza Affari. La quotazione è stata decisa ieri dalla controllante Sanpaolo completando il riassetto del polo del risparmio torinese affidato all’amministratore delegato Mario Greco (510 milioni l’utile netto pro-forma a fronte di 180 miliardi di masse amministrate).
Mercati permettendo, il debutto dovrebbe avvenire a fine ottobre-inizio novembre e vedrà Piazza San Carlo mantenere almeno il 60% di Eurizon a cui gli analisti attribuiscono un valore preliminare di 7,5-8,5 miliardi. Dal punto di vista tecnico il collocamento avverrà attraverso un’offerta pubblica di vendita e sottoscrizione (Opvs) destinata per almeno il 25% ai piccoli risparmiatori, la cui «fedeltà» sarà premiata con un’azione gratuita (la cosiddetta bonus share) ogni venti se il titolo sarà mantenuto in portafoglio per 18 mesi. Agli istituzionali è riservato il restante 75%, cui si aggiunge l’opzione greenshoe fino al 15% nelle mani di Sanpaolo e delle società che accompagneranno la quotazione di Eurizon (Merrill Lynch e Ubs).
Il percorso tracciato dalla società prevede ora l’invio del prospetto informativo alla Consob e alla Banca d’Italia: il deposito dovrebbe avvenire venerdì o al più tardi il lunedì successivo. Obiettivo ufficiale della ricapitalizzazione sono la crescita per linee interne e lo sviluppo dei canali distributivi ma lo stesso Greco non ha mai nascosto l’intenzione di mettere a segno una campagna acquisti mirata in Europa per rafforzare il gruppo nel mondo della consulenza e dei servizi finanziari. Shopping a fronte del quale potrebbe diluirsi il 60% che in un primo momento rimarrà nelle mani del Sanpaolo, a meno che l’istituto non «passi» parte del pacchetto in qualche mano amica come quella del Santander (cui fa già capo il 9,7% di Piazza San Carlo). Il presidente Enrico Salza ha espresso «grande soddisfazione» per la quotazione della controllata deciso «all’unanimità» da Torino.
Una prima verifica del calendario dei lavori è prevista a metà agosto, quando dovrebbe scattare l’Opa (5 euro per azione) destinata a ritirare Banca Fideuram dal listino per portarla definitivamente sotto il controllo dell’ex numero uno di Ras, accanto a Sanpaolo Asset Management e a Eurizon Vita.