Euro, la Bce decide sul rialzo dei tassi

Costo del denaro verso il 3,75% Beige Book: rallenta l’economia Usa

da Milano

Una nuova stretta di politica monetaria per l’area dell’euro è attesa oggi dalla riunione a Francoforte del Consiglio direttivo della Banca centrale europea.
Le aspettative di mercati e analisti sono unanimi per un rialzo del costo del denaro al 3,75%, ma gli interrogativi riguardano il dopo e la possibilità che a seguito di questo incremento l’Eurotower decida di prendere una pausa, in modo da avere più elementi per valutare le prospettive future di crescita del Pil e rischi sull’inflazione. Finora i dati concreti sull’economia si sono rivelati anche più solidi delle attese, con un Pil in netta espansione a fine 2006, ma le prime indicazioni del 2007 fanno pensare a un rallentamento. Potrebbe trattarsi di quella tipica volatilità dei dati trimestrali su cui la stessa Bce ha più volte messo in guardia: quello che conta, per i banchieri centrali, è la tendenza di fondo. Sia per l’economia che per i prezzi al consumo, e su questi i dati più recenti, relativi a febbraio, mostrano una stabilità all’1,8% su base annua. Il singolo dato è in linea con l’obiettivo «inferiore ma prossimo al 2%» indicato dalla Bce.
Sul fronte opposto, suggeriscono cautela nelle strette sui tassi i chiari segnali di rallentamento della domanda interna in Germania, prima economia dell’area dell’euro e che dal primo gennaio subisce il contraccolpo dell’aumento dell’Iva da 16% al 19%. Tra dicembre e gennaio il fatturato del commercio al dettaglio è crollato del 5%, e tenendo conto delle vendite di auto la flessione sfiora il 10%. Dati che non si vedevano dai tempi della riunificazione. Il rialzo dei tassi al 3,75% potrebbe essere vicino. Intanto negli Usa si sta evidenziando un certo rallentamento in gran parte dei distretti del Paese in un contesto di modesta espansione dell'economia. È quanto emerge dal Beige Book della Federal Reserve che fotografa l'andamento dell'economia. La dinamica dei prezzi ha registrato poche variazioni e il mercato immobiliare resta debole, anche se segnali di stabilizzazione sono stati riscontrati in numerosi distretti.