Un euro per garantirsi contro soprusi e truffe

Basta un euro, da pagare su una qualsiasi bolletta, per contribuire al nuovo fondo di mutualità regionale di consumatori e utenti. In sostanza, un finanziamento a se stessi per potere usufruire meglio, e soprattutto in maniera indipendente, dei servizi di difesa da soprusi e inganni offerti dalle varie associazioni dei consumatori. A garante del fondo, anche per superare le polemiche dei giorni scorsi, è stato chiamato il presidente Michele Marchesiello, magistrato in pensione del Tribunale di Genova. L'iniziativa è stata presentata da Furio Truzzi, Gianni Cardelli e Stefano Salvetti in rappresentanza delle associazioni liguri Acu, Adiconsum, Assoutenti, Casa del consumatore, Codacons, Legaconsumatori, Mdc. «Si tratta di un fondo - spiegano i tre responsabili delle associazioni - che ci permetterà davvero di essere indipendenti. Anche perché di contributi pubblici ne riceviamo pochini e in ritardo. Basti pensare che i 2600 euro per ciascuno dei 25 sportelli presenti in Liguria, li aspettiamo ancora dal gennaio 2007. Una quota della regione che, è meglio chiarire, serve praticamente per pagarci il telefono e le piccole spese. Il meccanismo del fondo, cui speriamo aderiscano almeno duecentomila utenti liguri, è semplice. Basta riempire un modulo in cui si autorizza l'ente prescelto di versare un euro. La somma verrà poi versata al fondo gestito dalle associazioni». Si può versare anche più di un euro e si è liberi di scegliere se dare l'ordine di versamento alla società telefonica, piuttosto a quella di gas e acqua o di energia elettrica, cui si è abbonati e clienti. Non è tutto. Si può usare lo stesso meccanismo anche presso la propria assicurazione, banca, e altre società di servizi. Gli scopi del fondo sono di finanziare l'attività di informazione, formazione, tutela, studio e ricerca realizzate da associazioni aderenti in favore dei consumatori e degli utenti liguri, ma anche stipulare polizze collettive.