EUROFLORA CONTINUA

Monica Bottino

C’è un segno particolare che distingue tutti i visitatori di Euroflora. Adolescenti o pensionati, ragazze leopardate ondeggianti su vertiginosi tacchi a spillo o signore attrezzate con sandali raso terra e la sporta della spesa, giovani abbronzati con look di tendenza o uomini in camicia a quadri e giacca pesante sotto braccio. Nessuno escluso. Nella fiumana di persone che sciama dalla Fiera alla fine della visita spiccano migliaia di sacchetti che traboccano di fiori e piante di ogni foggia e colore. C’è chi si accontenta di comprare a dieci euro la rosa più piccola del mondo che sta in una tazzina da caffé e chi non rinuncia a tralci di rose alte oltre un metro, trascinandole stoicamente sotto il sole e facendo loro scudo con il proprio corpo per difenderle dalla folla.
Perché Euroflora è anche questo: una festa della natura che ci contagia un po’ tutti e che ci fa illudere che anche nel salotto di casa nostra o sul poggiolo impietosamente esposto al vento di mare crescerà rigoglioso anche il baobab nano che arriva dal Senegal, e che, visto che può vivere mille anni, trasmetteremo in eredità ai nostri pro-pro-pronipoti. In fondo, l’illusione costa abbastanza poco: con 12 euro possiamo portarci a casa (bisogna vedere poi se arriveremo incolumi) il cuscino della suocera, un cactus spinoso che si può toccare soltanto con guanti speciali perché le sue spine sono micidiali. Anche ieri è stato tra i più gettonati, insieme alla rosa bruna, recentemente riscoperta, che è un fiore genovese che veniva coltivata nella zona di San Biagio e i cui petali sono la materia prima per uno sciroppo squisito.
E che dire della Rosa Mystica, dedicata alla Madonna? Una delle star della manifestazione costa solo 8 euro e sono poche le signore che se la sono lasciata sfuggire. Sempre vincenti i bonsai, che si trovano un po’ a tutti i prezzi: da pochi euro fino a cifre più consistenti, ma il consiglio è quello di avere un po’ di dimestichezza con loro se si sceglie di spendere molto in una pianta di questo tipo, che occorre saper curare.
Diverso il discorso delle calle baby, novità di quest’anno: una piantina costa otto euro e se trova il terreno e la posizione favorevole può fiorire anche il prossimo anno. Non ultime le orchidee: con dodici euro si compra la «Beausil Orchid» nuova varietà al silicio da nutrire con il silicio in omaggio che tra tre mesi sarà in fiore. Poi basterà fotografarla e concorrere al premio Pollice Verde per vincere un viaggio in Australia.
Le novità sono moltissime, impossibile elencarle tutte. Occorre andare a vederla questa Euroflora per valutarne tutte le novità. Intanto arriva già una proposta dal presidente della Regione, Claudio Burlando: perché non utilizzare i fiori derivanti dalla manifestazione per realizzare giordini permanenti nella nostra regione? «Dal successo della manifestazione - dice - vale la pena di pensare se realizzarla con maggior frequenza. Anche se ciò dovrà essere valutato dai vertici della Fiera».