Euroflora premia Milano: «È la città dei giardini»

La motivazione: «Verde pubblico curato e buoni progetti sulle aree per i bimbi»

Milano si prende una rivincita. «La dove c’era l’erba ora c’è una città...», cantava Adriano Celentano ne Il ragazzo della via Gluck. Ma oggi è come se parlasse di un’altra città, visto che ieri alla Fiera di Genova, dove si apriva la manifestazione Euroflora, il Comune ha ricevuto il premio «La città per il verde». Una targa di riconoscimento per il suo costante impegno nella cura e nella progettazione del verde pubblico.
Gli interventi sul paesaggio, si legge nella motivazione, «sono stati un’opportunità per offrire alla cittadinanza una nuova possibilità di fruizione dello spazio aperto, con particolare attenzione alle aree gioco per bambini, come nel parco Alessandrini o nel parco Pallavicino».
A ritirare il premio è stato Luigi Vigani, direttore del Settore parchi e giardini del Comune. All’interno della categoria che raggruppa le amministrazioni con più di centomila abitanti, Milano ha ricevuto una segnalazione ex aequo con il Comune di Genova. «Sono molto orgoglioso per questo ulteriore e importante riconoscimento che arriva a Milano per i risultati raggiunti in questi nove anni di governo della città nel miglioramento, cura e potenziamento del verde pubblico - ammette il vicesindaco e assessore ai Parchi e giardini, Riccardo De Corato -. Obiettivi per cui sono stati investiti 182 milioni di euro, oltre ai 102 impiegati come oneri a scomputo di urbanizzazione e che hanno permesso di incrementare la superficie a verde da dieci milioni agli attuali quasi venti milioni di metri quadri». De Corato ha ringraziato anche i florovivaisti milanesi e lombardi presenti a Euroflora, «testimoniano non solo la qualità dei prodotti della nostra terra, ma anche l’elevato grado di professionalità degli operatori del settore».
La città, conclude soddisfatto De Corato, «può vantare un altro primato: Milano non è più solo la città del commercio, dell’industria, della finanza, della cultura e della moda, ma anche dei giardini e del verde, reso più bello, sicuro e fruibile per tutti i milanesi». Tutta un’altra musica, rispetto a quella della cara via Gluck.