Eurofly appieda altri 300 passeggeri

da Milano

sempre più difficile tornare a casa, soprattutto se si viaggia in aereo. Dopo l’odissea vissuta dalle centinaia di passeggeri che a Pasquetta erano rimasti bloccati a Malè ,altra disavventura è toccata a un gruppo di turisti italiani che avevano scelto il Kenia per trascorrervi il periodo di vacanza. E ancora una volta a causa di problemi del vettore aereo. Singolare coincidenza: sul banco degli «imputati» ancora una volta c’è Eurofly, la stessa compagnia riuscita ad «appiedare» gli oltre quattrocento vacanzieri di ritorno dalle Maldive. Due aerei rotti nel giro di 48 ore avevano costretto i turisti ad un prolungamento forzato del soggiorno.
La nuova denuncia arriva da Telefono Blu. L’associazione per la difesa dei consumatori denuncia infatti i disagi patiti dai passeggeri di un volo per Milano bloccato a Mombasa: prima annullato, poi partito e però rientrato (sembra per un guasto a un carrello) per avere come nuova destinazione Roma. Ma la capitale non è mai stata raggiunta, con i viaggiatori tenuti quattro ore a bordo dell'aereo fermo in pista senza avere idea di quando e per dove partire. Il guasto non si poteva riparare e serviva un pezzo di ricambio che sarebbe dovuto arrivare da Londra. A quel punto il comandante ha dato l’annuncio: niente decollo e tutti in albergo, in attesa di conoscere le decisioni di Eurofly sul loro rientro in Italia.
Telefono Blu si dice pronta ad assistere coi propri legali i malcapitati turisti, e inoltre parla di oltre 400 segnalazioni e richieste di aiuto nel periodo pasquale arrivate da persone che avevano scelto per località estere per questo breve periodo di ferie.
Intanto Erufly, già sotto inchiesta da parte dell’Enac dopo i disservizi di inizio settimana scorsa, annuncia di aver deciso di risarcire, «in via del tutto eccezionale», i 281 passeggeri del volo Mombasa-Roma con un volo andata-ritorno per una destinazione a corto-medio raggio a loro scelta. Un po’ pochino considerando che più di un passeggero «bidonato» ha già preannunciato azioni legali contro la compagnia.
L’ufficio stampa di Eurofly spiega così la situazione che si è creata dopo l'incidente: «Non è facile gestire in tempo reale 281 persone, può capitare un momento di difficoltà. Ma è stato fatto tutto il possibile per rendere le cose sopportabili e per accontentare tutti». Quanto al racconto di uno dei passeggeri, che ha dovuto cambiare albergo perché a suo dire quello offerto da Eurofly era «una catapecchia sporchissima», secondo l'ufficio stampa si tratta di «esagerazioni». Un avvocato bloccato a terra con la sua famiglia accusa: «Ci hanno spediti in una catapecchia sporchissima e una trentina di altri italiani, abbiamo dovuto cercare un albergo più decente pagandocelo di tasca nostra».