Eurofly fa dietro front in Egitto

Eurofly rinuncia alla costituzione di una compagnia charter in Egitto, per la quale solo pochi giorni fa aveva ottenuto le autorizzazioni, richieste da tempo, da parte delle autorità del Cairo. Questo in considerazione della situazione critica dell’area (il traffico turistico da e per l’Egitto ha subìto forti contrazioni), che induce la compagnia «a non aumentare la propria esposizione nella regione». La decisione è maturata nel corso del cda che ha approvato conti semestrali in notevole peggioramento. Al 30 giugno la perdita netta è quasi quadruplicata a 12 milioni dai meno 3,2 milioni dello stesso periodo 2005 a causa - precisa una nota - di oneri finanziari e di un cambio sfavorevole; pesa anche l’avvio del collegamento all business tra Malpensa e New York. I ricavi sono migliorati del 5,3% a 135,5 milioni, così come l'Ebitdar (il margine lordo prima dei canoni sugli aerei) è cresciuto sia in valore assoluto (a 13,7 milioni dai precedenti 9,8), sia relativo (margine passato al 10,5% dal 7,7%). Ma l'Ebitda è peggiorato dell'81% a meno 3,8 milioni per i costi, appunto, di noleggio della flotta (cresciuti del 47,1%); sempre negativo il margine netto, raddoppiato a meno 8,9 milioni. L’andamento tutt’altro che brillante era stato comunque previsto. «La società - riporta la nota - non ritiene probabile un'inversione di tendenza dei macro fenomeni che hanno influenzato negativamente i risultati del semestre». E prevede di chiudere l’esercizio in perdita.