Un eurogol fa la festa alla Juve

Pronti via, per incominciare, la Juventus perde a Bari. Un gol soltanto, bello e potente, di Donati, basta e avanza per i pugliesi a mortificare un avversario povero di idee e di sangue, un’ora e mezza di football ridicolo, modesto, lentissimo, arruffone della squadra di Delneri, una partita senza testa, senza carattere, la Juventus come prima più di prima, uguale a quella di Ferrara e di Zaccheroni, noiosa come dimostra la barba che Jean Claude Blanc si è fatto crescere, forse per non farsi riconoscere o sembrare diverso da quello degli ultimi quattro anni. Il Bari ha dimostrato sostanza, nel gioco, nelle gambe, nella testa, ribadendo le qualità della passata stagione, il lavoro intelligente di Ventura. La Juventus di ieri può presentare gli alibi dell’assenza di Amauri e dell’infortunio patito da Martinez nell’ultima mezzora quando erano state effettuate tutte le sostituzioni (in modo affrettato e incomprensibile!). Nelle ultime ore di mercato Marotta potrebbe trovare i rinforzi necessari in difesa e in attacco ma la squadra ha denunciato limiti evidenti di qualità in mezzo al campo, la partenza di Diego, le mattane di Camoranesi, hanno privato la squadra dei piedi cosiddetti buoni, i muscoli non fanno football, serve il fosforo. Andando avanti così la Juventus farà fatica a migliorare la classifica dello scorso anno e non basterà il cognome di Andrea, Agnelli, a salvare l’ambiente da critiche feroci.