Eurogruppo Braccio di ferro sul raddoppio del fondo anti-crisi

L’aumento, o addirittura il raddoppio, del fondo di stabilizzazione da 750 miliardi varato dall’Europa in occasione della crisi greca è al centro delle riunioni dei ministri finanziari europei. Oggi l’Eurogruppo e domani l’Ecofin discuteranno la proposta della presidenza di turno belga - sostenuta dalla Commissione e dalla Bce - di incrementare «sostanzialmente» le risorse del fondo anche prima del 2013, quando il meccanismo sarà reso permanente. La decisione ufficiale, in proposito, spetta ai capi di Stato e di governo, che terranno il 16 e 17 prossimi a Bruxelles l’ultimo consiglio dell’anno; ma è chiaro che l’accordo deve arrivare prima a livello di ministri delle Finanze. Francia e Germania sono tutt’altro che favorevoli, ma i vertici europei, dalla Commissione alla Bce, premono perché un incremento anche parziale venga deciso subito. D’accordo anche il Fondo monetario internazionale, che partecipa al meccanismo con 250 miliardi.
Ieri sera hanno incominciato a discuterne Manuel Barroso, il presidente del Consiglio europeo Harman Van Rompuy, il presidente dell’Eurogruppo Junker e il presidente di turno dell’Ecofin, il belga Didier Reynders. Sarebbero stati presenti alla cena anche Jean-Claude Trichet e il capo del Fmi, Dominique Strauss-Kahn, che si trova nella capitale belga per una serie di incontri. Di sicuro parteciperà alla riunione dell’Eurogruppo. Oggi i ministri delle Finanze adottano formalmente il piano di aiuti all’Irlanda e continuano a discutere il nuovo Patto di stabilità, che dovrebbe prevedere una riduzione a tappe forzate dei disavanzi e dei debiti pubblici eccessivi. Sullo sfondo, ovviamente, la situazione del Portogallo. Nessuna decisione è stata presa a proposito di un piano di aiuti per Lisbona, ma non è un mistero che alcuni soci dell’Euroclub premono per adottare, almeno questa volta, un’azione preventiva invece di correre dietro alle speculazioni di mercato, come nei casi di Grecia e Irlanda.
I ministri finanziari (Giulio Tremonti per l’Italia) terranno uno sguardo vigile all’andamento dei mercati, nella speranza che si confermi questa settimana il discreto recupero dei giorni scorsi, giunto dopo che la Bce ha confermato le misure straordinarie anticrisi.