Euromulta e addio di Vecchioni Si sfascia la Napoli di Giggino

Che forza, Luigi De Magistris: di tutto si può dire sul sindaco di Napoli, tranne che non sappia ogni volta scovare un modo per cadere in piedi. O almeno per scaricare su altri (o altro) le proprie responsabilità. Vecchioni lascia la presidenza del Forum delle Culture 2013? «Colpa delle polemiche sul compenso che hanno ferito anche me», ammicca De Magistris. Strasburgo annuncia multe per il caos rifiuti? «Paghiamo i disastri di altri», sentenzia Giggino.
Che forza Luigi De Magistris: ci fosse un oscar per il miglior scaricabarile del 2012, avrebbe già racimolato due nomination. E siamo solo al 10 gennaio: chissà che cosa potrà fare da qui al 31 dicembre. Intanto godiamoci i primi due «Non sono stato io» dell’anno.
Dopo tre mesi di tira e molla e frasi dette a metà, è finita ieri l’avventura di Roberto Vecchioni - il cantore della rinascita arancione di De Magistris e Pisapia alle recenti amministrative - alla guida del Forum delle Culture: aveva detto che avrebbe lavorato gratis per Napoli, ha lasciato ancora prima di iniziare. «Essere presidente del Forum non vuol dire solo occuparsi di cose culturali, ci sono conti, decreti, ingiunzioni, aspetti tecnici, pesi e contrappesi politici; bisogna saper muoversi tra questi equilibri. Un artista poco ha a che fare con i meccanismi per lui astrusi, arcani, insondabili, di qualsiasi realtà politica», ha scritto Vecchioni in una lettera pubblicata da Repubblica, spiegando le proprie ragioni. «Mi sembra giusto che torni a fare quello che so fare - spiega - io resto un poetastro e quello che so fare è scrivere, fare canzoni e cantarle alla gente. So proporre idee se qualcuno vuole ascoltarle. Spero soprattutto di saper parlare ai ragazzi. Considererei un privilegio continuare a farlo per Napoli». E ancora: «Quando il mondo politico napoletano si divise fra chi arrivava e chi se ne andava, cominciai ad avvertire che mi ero infilato in una specie di bosco di cui non conoscevo né sentieri né piante, tuttavia la parola cultura suonava così forte dentro di me da convincermi che tutto si sarebbe assestato».
Contrappesi politici? Meccanismi astrusi e insondabili? Forse che Vecchioni voglia - tra le righe - mandare dei messaggi a De Magistris? No, per il sindaco il motivo delle dimissioni è un altro: «Le polemiche sul compenso hanno ferito Vecchioni e hanno ferito anche me. Questo accanimento non aiuta la città, credo che Roberto sia rimasto colpito. Gli ho detto: “Tu credevi che Napoli fosse fatta solo dalle cose belle che vedi, ma è una città complicata, difficile, piena di trabocchetti e tranelli”».
Che forza, Luigi De Magistris. Anche quando si parla di rifiuti le responsabilità non sono mai del primo cittadino. È notizia di ieri la decisione della Corte europea dei diritti umani di Strasburgo che ha stabilito in una deliberazione non definitiva della Camera di Consiglio la violazione del diritto alla salvaguardia della vita privata e familiare di 18 persone di Somma Vesuviana: lo Stato cioè non può costringere i suoi abitanti a vivere tra i rifiuti. E come ha reagito Giggino alla censura europea? «Stiamo risolvendo i problemi e rischiamo di pagare multe per i disastri fatti da altri. È giusto che se qualcuno ha fatto qualcosa di sbagliato paghi, ma le fotografie che hanno portato alla procedura di infrazione non ci sono più, almeno a Napoli».
Che forza, Luigi De Magistris. Napoli pian piano si sfascia. Ma la colpa è sempre di altri...