Europa ai massimi da tre anni

Andamento contraddittorio ieri a New York, con gli indici che hanno chiuso sotto i livelli della vigilia, ma con una diffusa irregolarità di fondo. Nemmeno l’impennata di General Motors (più 8,7%) per le trattative in corso per la riduzione del personale ha sostenuto il Dow Jones, in calo dello 0,41% a un’ora dalla chiusura (meno 0,91% il Nasdaq). Bene Du Pont (più 2%) dopo il rating positivo di J.P. Morgan. Sul fronte dei cedimenti, Intel arretra del 2,3%, nonostante le migliori prospettive future, ma fa peggio Nortel, in caduta fino al 9%, all’annuncio delle dimissioni del presidente Gary Daichendt. La ripresa di fine settimana fa ritornare le Borse europee sui livelli massimi degli ultimi tre anni, grazie alla ripresa dei titoli energetici. Le difficoltà di Intel hanno favorito le concorrenti europee, con Infineon in crescita a Francoforte del 5,1%. Sul listino tedesco impennata di DaimlerChrysler del 2,8%. A Parigi Total guadagna l’1,7%, mentre a Londra in evidenza Bp (più 1,5%).