Europa, gli analisti di Citigroup prevedono una corsa dei listini

L’azionario europeo riporterà i rendimenti a due cifre sostenuto da tassi di interesse più bassi

da Milano

L'azionario europeo riporterà rendimenti «a due cifre» nell’anno che è appena iniziato. Gli analisti di Citigroup, la principale banca americana, sono dunque piuttosto ottimisti per il 2008. Sostanzialmente dice lo strategist Darren Brooks in una nota inviata agli investitori di Citigroup la raccolta dall’agenzia Bloomberg, i tagli ai tassi d'interesse da parte delle banche centrali saranno piuttosto efficaci nel sostenere l’economia. «L'azionario europeo dovrebbe trovare sostegno in tassi d'interesse più bassi, in una buona resistenza a livello di macro-economia, nella crescita degli utili, e in quotazioni ragionevoli e (buona) liquidità», dice Citigroup nella nota inviata lunedì scorso agli investitori.
L'indice regionale di riferimento Dow Jones Stoxx 600 l’anno scorso ha lasciato sul terreno lo 0,3%, avviandosi a chiudere l'anno in calo per la prima volta da cinque anni. Citigroup, in particolare, pronostica che l'indice britannico Ftse 100 toccherà quota 7.000 entro la fine del 2008. Ha chiuso l’anno a 6456 punti con un rialzo negli ultimi dodici mesi superiore al 3 per cento.
Citigroup, per la verità, è risultata la più ottimista tra le case di brokeraggio, riguardo alle prospettive delle borse europee a inizi 2007. Oggi prevede un rallentamento della crescita economica mondiale al 3,4 per cento nel 2008, ma non si dice preoccupata. L'economia Usa dovrebbe mostrare buona «resistenza» e non cadere in recessione, purchè la Federal reserve riduca i tassi, si legge nel rapporto di Citigroup.
Le attese degli strategist sono di una riduzione del costo del denaro di 75 punti base negli Usa, mentre la Banca d'Inghilterra dovrebbe ridurre il proprio tasso di riferimento di 50 punti base, e la Banca centrale europea di 25 punti base nel 2008.
Il listino italiano è quello tra i più sofferenti in Europa per il forte peso che su di esso hanno i titoli finanziari. Mentre l’anno per i due indici di riferimento a stelle e strisce si è chiuso in terreno positivo: più 6,4% per il Dow e quasi 10% di rialzo per il Nasdaq.