Europa, è boom Bmw e l’Italia

Luigi Cucchi

Si comprano più auto in Europa. Nei primi due mesi del 2006 gli automobilisti europei hanno acquistato 2,34 milioni di vetture, con una crescita del 2,1% sul febbraio dello scorso anno. Dopo un 2005 in lieve flessione (-0,7%), i dati del primo bimestre fanno sperare in un aumento della domanda. Negli ultimi quattro anni le immatricolazioni in Europa sono oscillate tra 14,2 e 14,5 milioni di unità, senza una chiara impostazione di crescita. Tra i cinque grandi mercati europei, il più dinamico sembra essere quello italiano, che rappresenta il 20% dell’intero scenario continentale occidentale e che registra un’impennata dell’8,7% nei primi due mesi. In Germania, primo mercato europeo, l’aumento è stato del 4,2%, in Francia dell’1,7%, in Spagna, dopo un periodo di crescita si è accusata una flessione dell’1,4%; pesante la caduta nel Regno Unito, meno 9,7%, fino al 2003 con uno sviluppo massiccio. In Italia, sempre nel primo bimestre, Fiat Auto ha messo a segno un aumento di quota di un punto percentuale, dal 7,6% all’8,6%. Guida la ripresa la Grande Punto, che fino a oggi è stata ordinata da oltre 180mila, dei quali quasi 80mila esteri. Buoni anche i risultati del gruppo Volkswagen (+16,1%). Dopo un lungo periodo di crescita, Bmw consegue nel primo bimestre un ulteriore incremento del 4,2%. Il costruttore bavarese, presente nel mondo in 140 Paesi, punta sempre su auto al vertice del segmento di appartenenza: la nuova Z4, presentata a Ginevra, ne è una testimonianza. Tra le strategie Bmw vi è un’attività perseguita con altrettanta determinazione: è l’acquisto di materie prime e componenti. Bmw compra ogni anno in Italia per oltre 500 milioni di euro: dai cilindri, pistoni e alberi motore per le moto, a iniettori e valvole motore per le auto, oltre a turbocompressori e sistemi antifurto. Una scelta che sottolinea la qualità di alcune produzioni italiane. Per crescere in efficienza, nei giorni scorsi, Bmw ha rinnovato in Italia il Centro logistico di Volargne, non lontano da Verona, per migliorare ulteriormente il servizio al cliente. È un magazzino, superinformatizzato, secondo al mondo e primo in Europa per dimensione, con i suoi 29.000 metri quadri di superficie e 80mila referenze gestite all’anno. I lavori di ampliamento della superficie coperta, sono iniziati nella primavera del 2004 e hanno richiesto un investimento di circa 14 milioni. «In un ambiente competitivo sempre più duro - ha commentato il presidente Marco Saltalamacchia - non è sufficiente offrire solo qualità e sostanza di prodotto, sono decisivi anche i tempi e l’affidabilità con la quale si soddisfano le richieste del cliente. Una rete di distribuzione efficiente deve gestire la crescente domanda di ordini e l’enorme varietà e complessità di prodotti e processi».