Europa e Italia a rischio siccità

Milano - Si rischia di restarci secchi. Per 44 milioni di persone in Europa si potrebbe essere una concreta emergenza acqua nel 2070. È lo scenario prospettato a causa dei mutamenti climatici in atto, dalla seconda parte del rapporto redatto a Parigi dagli esperti dell'Intergovernmental Panel on Climate Change (Ipcc) che verrà reso noto il 6 aprile a Bruxelles.

Nella seconda tranche del IV Rapporto Ipcc, emerge un'Europa divisa in due: il Nord più mite e il Sud che bolle. Per il 2100 nella migliore delle ipotesi si prevede un rialzo tra 1 e 4 gradi centigradi delle temperature, contro un aumento tra i 2,5 e i 5,5 gradi centigradi nello scenario peggiore. Nel 2070, secondo il rapporto Ipcc, la popolazione a rischio, cioé che avrà problemi a causa della carenza d'acqua, sarà tra i 16 e i 44 milioni di persone.

A rischio anche la biodiversità del Mediterraneo con una perdita sostanziale degli ecosistemi acquatici che quindi tenderanno a scomparire, mentre le comunità alpine potrebbero perdere fino al 60% delle loro specie. I ghiacciai alpini rischiano per il 2050 una diminuzione del loro volume fra il 30% e il 70%. Entro il secolo la portata dei fiumi potrebbe diminuire del 50% in Europa centrale e dell'80% nel Sud Europa, specie nella bella stagione.