Europa, indici tutti in rosso

Inversione di tendenza nelle Borse mondiali. I timori di provvedimenti sui tassi per bloccare l’inflazione negli Usa hanno accentuato il trend riflessivo che già si era manifestato nei giorni scorsi e, per la prima volta da diversi mesi, l’indice Dow Jones a New York è sceso sotto la soglia degli 11mila punti. I ribassi hanno colpito il settore bancario, con JP Morgan in calo del 2% e Bank of America dell’1,2%. Tra i pochi titoli in controtendenza, Microsoft cresce dell’1%. Il disagio cresce soprattutto nelle piazze asiatiche: a Bombay l’indice azionario è sceso sotto la soglia psicologica dei 10mila punti. L’Europa non ha potuto sottrarsi al clima depresso dei mercati internazionali, e ieri il calo medio del 2% ha fatto «bruciare» 145 miliardi di euro nella capitalizzazione complessiva. Più colpiti a Londra i titoli minerari che perdono in media il 5%, con una punta delL’8,4% per Vedanta. A Francoforte in calo i titoli dell’auto, con Daimler, Bmw e Volkswagen che arretrano dal 3 al 4%.