Europa league: Genoa ko La sconfitta è una beffa

Il Valencia vince a Marassi: segna Bruno, pareggia Crespo. Poi Scarpi para un rigore, ma regala il 2-1 a Villa: Grifone eliminato. A fine gara sassate contro il pullman degli spagnoli

Genova - Un vento gelido spazza il Ferraris e i sogni europei del Genoa. I rossoblù non riescono ad aggiungersi a Roma e Juventus nel cartellone dei sedicesimi dell’Europa League. Ma il compito della squadra di Gasperini non era facile: poteva solo vincere, anche perché il Lille non fa sconti allo Slavia Praga. Finisce in beffa 1-2, dopo che il grande sogno sembrava vicino. In campo però deve fare i conti con il Valencia di Villa, Mata, Joaquin e tanti altri piedi buoni.
I rossoblù iniziano con attenzione, senza una pericolosa foga ma gli spagnoli non sbagliano un pallone, mentre Juric e Zapater non riescono a sopperire al forfait dell'ultimo minuto dato da Milanetto. Gasperini non si fida del tridente avversario ma chiede a Biava di controllare anche Banega. Le cose si complicano quando esce Palladino dopo un contrasto duro, il Genoa perde ancora un po’ di fantasia e si affida a Palacio. Il Valencia è sornione, e al 35’ dopo l'ennesimo rimpallo favorevole mette Joaquin solo davanti a Scarpi: palla fuori e sveglia che suona per i rossoblù. Al 41’ e al 44’ doppia occasione per Crespo, ben servito da Rossi e da Sculli, ma nel recupero arriva la beffa. Punizione dalla trequarti, in area salta il difensore Bruno Saltor e Scarpi è sorpreso dalla palombella sotto la traversa.

Zero a uno e la missione è più che impossibile. Ma il Genoa le cose scontate non le sopporta e così nel secondo tempo rimette subito tutto in discussione. Al 5’ Crespo non sbaglia e anticipa Moya in uscita. Il Ferraris è una bolgia anche perché la squadra sembra rinata. Arrivano altre occasioni con Palacio che trascina la squadra e la difesa che sale con puntualità. Il Valencia però sa di avere a disposizione il pareggio, l’esperienza la porta a ricorrere anche alle care, vecchie perdite di tempo e a difendersi per provare qualche contropiede. L’area spagnola diventa un fortino, Marassi sogna l’impresa, Gasperini rischia il tutto per tutto al 36’ mettendo anche la quarta punta, Floccari. Ma la doccia fredda arriva allo scadere. Al 39’ l’arbitro fischia il rigore del possibile ko, ma Villa mette a lato. Non può sbagliare però al 5’ di recupero quando Scarpi gli mette sui piedi un rinvio aberrante. L'1-2 penalizza troppo il Genoa, i tifosi capiscono e applaudono. Fuori, però, un gruppo di esagitati prende a sassate un pullman di tifosi spagnoli.

È andata male anche alla Lazio (già eliminata), sconfitta in casa 1-0 dal Levski Sofia.