«In Europa alla pari con i poli di Madrid e Berlino»

Pronto il nuovo maxi-padiglione per il Vinitaly, esposizione tornata a Tokio e protagonista in India

Oggi Veronafiere si colloca al 12° posto nella classifica dei poli continentali stilata dall’osservatorio Cermes Bocconi, a fianco delle capitali Berlino e Madrid. «Altrettanto significativo - dice soddisfatto il direttore generale Giovanni Mantovani - è l’indice di utilizzo del quartiere, che nel 2005 ha raggiunto un valore di 14. È come aver usato l’intera superficie espositiva più di una volta al mese: un dato di assoluta eccellenza».
Veronafiere promossa senza eccezioni all’esame del mercato?
«Il preconsuntivo 2005 vanta tutte le voci di bilancio in nero, confermandoci tra i poli che hanno la dimensione e la forza d’essere internazionali. Basti pensare ai 650mila metri quadrati netti venduti complessivamente e ai 154mila visitatori esteri, in aumento del 15% sull’anno precedente. Veronafiere tiene il passo del mercato, riuscendo anche a sopravanzarlo».
A che punto è il piano per la riqualificazione e lo sviluppo infrastrutturale del quartiere?
«Ha subito un’accelerazione e il programma degli investimenti è stato adeguato. Nell’ultimo biennio abbiamo speso circa 40 milioni, in parte destinati alla struttura, in parte ai servizi, dalla realizzazione del nuovo parcheggio multipiano all’acquisto delle aree, preliminare allo sviluppo del quartiere, che oggi può contare su circa 470mila metri quadrati lordi. Abbiamo completato un nuovo maxi-padiglione di 20mila metri, che sarà impiegato per il Vinitaly. L’obiettivo è raggiungere a breve i 140mila metri coperti».
Quanto investirete ancora?
«Sono circa 120 milioni nel periodo 2006-2008. Si prevede fra tre anni di giungere a vendere spazi espositivi per almeno 810mila metri quadrati. La dimensione dei quartieri fieristici va accresciuta in modo proporzionato all’andamento del settore. Peraltro, si può osservare come i poli che stanno avendo i risultati migliori sono quelli che possono ospitare manifestazioni nell’ordine degli 80-90mila metri netti».
Cosa annuncia, di nuovo, il 2006 di Veronafiere?
«Il ritorno, dopo qualche anno di pausa, a Tokio con Vinitaly. Che ha debuttato la scorsa settimana in India (Mumbay e New Delhi), e che a maggio si porterà in Russia, a Mosca e San Pietroburgo, dove siamo già presenti da due anni, e quindi negli Usa, con il Vinitaly Us Tour (a New York e San Francisco), per chiudere infine con la Cina: per l’ottava volta sarà a Shanghai, a novembre, per una rassegna che è già divenuta la più importante dell’intera Asia. Altra novità, l’esordio di Marmomacc a Las Vegas, grazie alla partnership con Stonexpo».
E per l’Italia?
«L’accordo con Fiera Milano per la commercializzazione congiunta della manifestazione Transpotec e la collaborazione con Reed Exhibitions per la prima edizione di Sitl Italia, dedicata a mezzi, sistemi e servizi per la logistica, in calendario dal 17 al 19 ottobre. A maggio, invece, si svolgerà la rassegna triennale Eurocarne, che si avvale dell’intesa raggiunta con Ipack-Ima (tecnologie e applicazioni per il packaging)».
E le rassegne prettamente rivolte al pubblico?
«Vivi la Casa gode di notevole partecipazione. Tra Vinitaly e Fiera Cavalli, in programma dal 9 al 12 novembre, un altro appuntamento è ModelExpo (modellismo), lanciato l’anno scorso con soddisfazione insieme ad Art Verona, inaspettatamente già decollata, e ad Agrifood».