Europa Supercomputer prevederà la recessione

Non ci sono riusciti governi, banche centrali, organismi internazionali come Ocse e Fondo monetario ed economisti: a «predire» la recessione ci proverà ora un supercomputer, frutto di un progetto di ricerca sostenuto dall’Unione europea e finanziato con 2,5 milioni di euro. Questo strumento è capace di pronosticare le interazioni tra larghe fasce di popolazione di diversi operatori economici, quali le famiglie e le imprese, le banche e i mutuatari, o ancora i datori di lavoro e chi cerca un’occupazione, che effettuano operazioni commerciali e si fanno concorrenza come fossero persone reali. Sarà così possibile testare l’impatto di una politica sulle persone mentre è ancora in fase di elaborazione. Ognuna delle famiglie (o delle imprese, o delle banche) simulate prenderà decisioni diverse a seconda delle diverse politiche monetarie, di bilancio o a sostegno dell’innovazione.