Europcar fa viaggiare le Olimpiadi di Torino

Il gruppo di autonoleggio fornitore ufficiale. Il direttore Risorse Umane e Qualità, Nelli: «Il mercato ci ha designati come partner di eccellenza»

Angela Turconi

Alle Olimpiadi, gli atleti, le squadre e gli organizzatori guideranno le vetture messe a disposizione da Europcar Italia. Quest'ultima è, infatti, il fornitore ufficiale d Torino 2006. La partnership, che si basa sulla fornitura dei servizi di mobilità per il Toroc si traduce nella disponibilità e nella gestione delle oltre 100mila giornate di noleggio previste, delle 2.447 auto in flotta e dei circa 90 Furgò. Europcar Italia, società di vertice nel settore dell’autonoleggio a breve e medio termine con una con un market share di oltre il 25% e 240 stazioni nel Paese, mette inoltre a disposizione dell’organizzazione un programma di assistenza specifica (equipaggiamento e gomme invernali), un call center e un servizio di ritiro e consegna per i mezzi. I veicoli, in collegamento con le centrali operative, saranno posizionati su tutto il territorio interessato all’evento, pronti a essere utilizzati: «Da anni - spiega il Direttore Risorse Umane e Qualità di Europcar Italia, Maurizio Nelli - il mercato ci ha designato quali partner d’eccellenza per la fornitura di mobilità in Italia. Non a caso, dal 1999 siamo fornitori ufficiali della scuderia Ferrari».
Il percorso di avvicinamento ai Giochi è stato un «approccio progettuale che ha portato il gruppo a decodificare le esigenze del cliente in un contesto organizzativo complesso», aggiunge Nelli. Il progetto è nato tre anni fa coinvolgendo «tutti i settori aziendali di Europcar che fa leva su valori simili a quelli del mondo sportivo: velocità, responsabilità, top performance e gioco di squadra», prosegue il Direttore Risorse Umane e Qualità di Europcar Italia, ricordando che il servizio prevede un call center attivo sette giorni su sette dalle sette del mattino alle 24.
Previsti, inoltre, un Vip center e due numeri verdi dedicati: «Organizzare la forza lavoro è il nostro punto di forza: si è trattato di armonizzare l’impegno olimpico con il resto del business ricorrendo a un’ampia flessibilità del lavoro», conclude Nelli. Il quale si sofferma sul lavoro svolto per formare il personale del call center: «La selezione ha privilegiato la competenza professionale dei candidati a partire dalla conoscenza delle lingue. Una scelta di multiculturalità che ci ha portato a favorire quanti hanno trascorso esperienze di vita all’estero e alcuni stranieri».