Europee, Berlusconi: senza accordo niente legge

Il premier vede lo stato maggiore della Lega poi parla del nuovo sistema elettorale che dovrebbe entrare in vigore per le eleizoni europee del prossimo anno: "Senza una convergenza ampia, la legge resta quella attuale"

Roma - Senza ampie convergenze niente riforma della legge per il voto alle elezioni europee. Silvio Berlusconi sottolinea che la riforma del sistema elettorale sarà possibile solo in presenza di una ampia convergenza parlamentare. "È evidente - afferma il premier - che il progetto di legge parlamentare per le elezioni europee, proprio per la sua rilevanza politica, necessita della convergenza più ampia possibile delle forze parlamentari. Auspichiamo perciò che il parlamento continui a lavorare per ricercare ogni soluzione possibile. Ma è altrettanto evidente che in mancanza di una convergenza si voterà con la legge esistente".

Incontro con la Lega L'annuncio del premier è giunto dopo un incontro a Palazzo Chigi con i vertici della Lega. Il leader lumbard Umberto Bossi ha incontrato il premier insieme al figlio Renzo, al ministro Roberto Calderoli, ai capigruppo di Camera e Senato Roberto Cota e Federico Bricolo, alla vice presidente del Senato Rosi Mauro, al presidente della commissione Bilancio della Camera Giancarlo Giorgetti. A palazzo Chigi è arrivata anche il sindaco di Milano Letizia Moratti: tra gli argomenti trattati potrebbe quindi esserci anche l’Expo 2015.

Il Carroccio d'accordo "C'è un comunicato stampa del presidente Berlusconi" spiega il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Aldo Brancher, rispondendo a una domanda dei giornalisti sulla riforma della legge elettorale per le europee. Brancher ha partecipato all'incontro di stasera a Palazzo Chigi fra Berlusconi e la Lega. Alla domanda se la Lega condivida il comunicato di Berlusconi, Brancher risponde: "Mi pare di sì". Alla domanda se sia aperto un canale di comunicazione fra la Lega e D'Alema, Brancher risponde: "Non so neanche se ci sia questo canale. A noi non risulta".

Casini: "Dopo le parole, i fatti" Possibilista il leader dell'Udc, Pierferdinando Casini: "Apprezzabile l'intervento del presidente Berlusconi. Speriamo che alle parole, questa volta, seguano i fatti e non ci siano le chiusure che abbiamo registrato in commissione".