Europee, Franceschini: "Berlusconi è vecchio, lo sfido a tre duelli"

Il leader del Pd non raccoglie il guanto di sfida del premier che lo
aveva invitato a candidarsi alle europee. Bonaiuti ribatte: &quot;Fa così perché teme il giudizio degli elettori&quot;. <strong><a href="/a.pic1?ID=340120">Sulla sicurezza: &quot;Chiesto agli agenti di anticipare le spese&quot;</a></strong>

Roma - Il leader del Pd, Dario Franceschini, non intende raccogliere il guanto di sfida di Silvio Berlusconi che lo aveva invitato a candidarsi alle elezioni europee: "Il premier dovrà dimettersi un minuto dopo perché incompatibile per legge. A una sfida a chi imbroglia meglio gli italiani dico no". Poi rilancia: "Sulla crisi economica sfido Berlusconi in tre dibattiti".

La candidatura alle Europee "Berlusconi sarà l’unico premier europeo a fare campagna elettorale, anzichè affrontare la crisi. Ma voi ve l’immaginate Sarkozy e Angela Merkel che si candidano per le europee, anziché occuparsi della crisi?". Il leader del Pd ha commentato così, nella sala stampa estera, la decisione del presidente del Consiglio di candidarsi come capolista per le prossime elezioni europee. "Berlusconi mi sfida a candidarmi - ha continuato Franceschini - ma la sua sarebbe una sfida a chi imbroglia meglio gli italiani: io non mi candiderò, ma affronterò la crisi insieme agli italiani. Farò come fa Gianfranco Fini, che è un uomo di destra, ma è una persona seria e non si candida".

La sfida ai dibatti politici "Lancio una sfida a Berlusconi a fare con me tre dibattiti: uno davanti a mille disoccupati, un altro davanti ad insegnanti e studenti e un altro davanti agli imprenditori", ha detto poi Franceschini bollando Berlusconi come "un uomo che non guarda al futuro". "Berlusconi è come se avesse lo sguardo sempre rivolto al passato", ha concluso il leader dei domocratici.

Riforme? Prima la crisi "Le riforme costituzionali sono una necessità per il nostro Paese, ma ci sono, purtroppo ancora quattro anni di legislatura e quindi prima si dovrà affrontare la crisi". Franceschini invita quindi a ripartire, quando sarà il momento, dalla "bozza Violante", che prevedeva, tra l’altro, la riduzione del numero dei parlamentari e la nascita della Camera delle Regioni. Capitolo referendum: "Il Pd - fa sapere il segretario - discuterà e deciderà

Bonaiuti: teme giudizio elettori Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti, replica in una nota al leader del Pd: "Franceschini non si presenta in Europa perché, lo comprendiamo, teme il giudizio degli elettori. Le sue critiche a Berlusconi sono solo invidia verso un movimento che guarda al futuro, ai giovani e alle donne, a chi lavora e a chi produce e che raccoglie già il consenso della maggioranza degli italiani". 

"Giovane fuori ma vecchio dentro" "Il leader del Pd è giovane fuori ma dentro, diversamente da Berlusconi che è giovane, lui è semplicemente vuoto. Si agita in modo scomposto e vede dappertutto mulini a vento contro cui scagliarsi. Delira senza avere la drammatica grandezza di don Chisciotte": così Osvaldo Napoli del Pdl replica a Franceschini.