Europee, il Pd pensa a liste aperte

Proseguono le polemiche sulla nuova legge elettorale per le europee e lo sbarramento al 4%. Cacciari: "E' sacrosanta". Realacci: "Apriremo a verdi e ai socialisti". Enrico Letta: "Troppo masochismo nel Pd". E Storace: "Lo sbarramento non aiuta a evitare sprechi"

Milano - L'accordo di massima raggiunto tra Pdl e Pd per la riforma elettorale delle europee - con lo sbarramento al 4% - continua a far discutere. I partitini sono preoccupati, ovviamente. Gridano allo scandalo e minacciano proteste clamorose e ritorsioni. Il sindaco di Venezia Massimo Cacciari, esponente del Pd talvolta controcorrente rispetto al suo partito, stavolta è perfettamente allineato: "Lo sbarramento al 4%  sacrosanto. Tutti quelli che sono stati per il maggioritario in una forma o nell’altra sono d’accordo su questo. Figuriamoci se non sono d’accordo io con tutte le battaglie che ho fatto per il maggioritario". Ermete Realacci, intanto, fa sapere che il Pd non chiuderà la porta in faccia ai partiti della sinistra che ritiene più vicini: socialisti e verdi in primis

Realacci: "Faremo liste aperte" Il ministro ombra dell'Ambiente, Ermete Realacci, fa sapere che "è possibile aprire relazioni e rapporti con i Verdi, ma anche con i socialisti". "Siamo favorevoli - aggiunge Realacci - che nel Pd entrino personaggi politici e uomini della società civile: lo abbiamo già fatto e si può rifare". Rispetto all’accordo sullo sbarramento al 4%, osserva Realacci, "abbiamo sempre detto che eravamo favorevoli a uno sbarramento più basso, sarebbe stato meglio al 3%: una cosa utile anche per tante forze minori, per mettersi insieme ed essere più credibili di fronte alle istituzioni".

Letta: c'è masochismo nel Pd "Rimango colpito dal fatto che ci sia del masochismo dentro il Partito democratico e questo è in parte il suo male oscuro". Lo ha detto Enrico Letta, ministro del governo ombra di Veltroni, a proposito dello sbarramento al 4%. "Se adesso - ha spiegato Letta - il tema che noi portiamo all’occhio dell’ opinione pubblica come quello che ci sta più a cuore è lo sbarramento e la legge elettorale, secondo me finiamo per alienarci parte dell’interesse della gente nei nostri confronti. Non c’è nulla di male nel fare una nuova legge elettorale e nell’introdurre strumenti che semplificano il sistema, sbarramento compreso. Ma quello che ritengo sbagliato è dare l’idea, che stiamo dando, che siamo noi quelli che andiamo a pietire da Berlusconi un aiuto per essere più forti nel voto utile". "È un atteggiamento - ha aggiunto Letta - che non ci aiuta. Vorrei che su questa vicenda si abbassasse il tasso di discussione, si andasse in parlamento il più rapidamente possibile e si trovassero soluzioni il più possibile condivise".

Storace polemico "Leggo schifato le dichiarazioni del senatore Tonini sullo sbarramento e guardo incredulo il video del suo intervento al nostro congresso di novembre, che domani tutti potranno vedere sul mio blog". Così il segretario nazionale de "La Destra", Francesco Storace, commenta l’intervista rilasciata dal senatore veltroniano al "Quotidiano Nazionale" nella quale si parla di liste che si presentano alle europee solo per il rimborso e che la soglia di sbarramento, quindi, aiuta ad evitare gli sprechi. "È la peggiore politica - aggiunge Storace - quella dei ladri di verità, che viene rappresentata in questa democrazia di pagliacci che ingannano quelli che hanno di fronte. Senatore Tonini, lei è un bugiardo. Parla di Voltaire ai congressi, ma è un cantastorie".