Europee, il Pdl svecchia le liste. E' ancora rebus

Ultime limature in vista delle Europee: Berlusconi ripete da mesi che punta ad uno
svecchiamento generazionale. Da qui la necessità di schierare le
giovani leve, in nome di una politica innovativa, che guardi al
futuro. Ma il
rebus delle liste non è stato ancora sciolto

Roma - Silvio Berlusconi ripete da mesi che punta ad uno svecchiamento generazionale. Da qui la necessità di schierare le giovani leve, in nome di una politica innovativa, che guardi al futuro. I desiderata del Cavaliere, però, dovranno tener conto dei delicati equilibri interni tra i soci di maggioranza del partito unitario, Forza Italia e Alleanza nazionale. Senza contare le richieste dei "piccoli" della coalizione, pronti a far sentire la propria voce fino in fondo.

Le new entry Tra le giovani parlamentari del Popolo della libertà, è pronta a scendere in campo nel Sud la beneventana Nunzia De Girolamo, classe ’75, in quota Forza Italia. Nella stessa circoscrizione ci dovebbe essere pure la parlamentare Barbara Mannucci, classe ’82. Mentre la ventiseienne Lara Comi, già candidata non eletta alle politiche del 2008 in Lombardia, è data per certa nel Nord-Ovest con Laura Ravetto, neo responsabile del settore nazionale del Popolo della libertà "Comunicazione/immagine/propaganda". Sempre nel Nord-Ovest correranno Silvia Travaglini ed Elisa Alloro. Nel Centro il Pdl presenterà Beatrice Lorenzin (sarà una candidatura di servizio con l’obiettivo di trainare la lista coinvolgendo l’elettorale femminile). In campo nella stessa area territoriale anche Annagrazia Calabria, 26 anni, la più giovane deputata del Popolo della libertà, che il Cavaliere ha scelto per aprire i lavori del Congresso costitutivo del partito il 27 marzo scorso. In Sicilia scenderà in campo la deputata (sempre di provenienza Forza Italia) Gabriella Giammanco.

Le ultime limature Almeno nelle intenzioni, le candidature del Popolo della libertà alle europee dovevano essere ufficializzate oggi, con una presentazione in via dell’Umiltà. Ma il rebus delle liste non è stato ancora sciolto. A cominciare dalla scelta delle "quote rosa" per la corsa a Bruxelles. E non si escludono sorprese con cambi di casella in zona Cesarini. Tutto rinviato, dunque alle prossime ore, per la messa a punto degli ultimi dettagli. Continuano, intanto, le polemiche sulla presenza di volti noti della televisione e dello spettacolo senza nessuna esperienza politica, che la settimana scorsa hanno partecipato al seminario per diventare europarlamentare organizzato dal Pdl nella sede nazionale di Forza Italia. Tra le "iscritte" al corso di formazione, viene ancora data in pole position nella circoscrizione elettorale Sud Barbara Matera, l’ex annunciatrice Rai, che ha partecipato nel 2000 all’edizione pugliese di Miss Italia.

Rumor e pettegolezzi In questi giorni i rumor davano in lizza per lo scranno a Strasburgo anche Angela Sozio, "la rossa" del Grande fratello, e l’attrice Camilla Vittoria Ferranti, ma le loro quotazioni sono in ribasso, mentre l’avrebbe spuntata Eleonora Gaggioli al Centro. Ce l’avrebbe fatta come testa di lista il leader dell’Udeur, Clemente Mastella, mentre tra gli esclusi eccellenti ci dovrebbe essere Paolo Cirino Pomicino. Il count down è fissato per mercoledì prossimo, termine ultimo per la presentazione delle liste che dovranno essere consegnate in ciascun ufficio elettorale circoscrizionale presso le Corti d’Appello. 

Quote rosa in An Definite, salvo cambi di programma dell’ultima ora, anche le candidature rosa in quota An. Le indiscrezioni assicurano la conferma delle uscenti Cristiana Muscardini (al Nord) e Roberta Angelilli (al Centro). Anche Salvatore Tatarella dovrebbe restare al suo posto (al Sud). Nino Strano, balzato agli onori delle cronache il giorno della caduta del governo Prodi al Senato per aver brindato in aula con champagne e mortadella, viene dato in corsa per le Isole (Sicilie e Sardegna), mentre Carlo Fidanza, vicecapogruppo del Pdl al Comune di Milano e vicepresidente di Azione Giovani, si presenterà nel Nord-Ovest. Marco Scurria, presidente del Modavi, dovrebbe essere in pole al Centro (in alternativa si faceva il nome di Franz Turchi, eurodeputato dal 1999 al 2004).

Gli esclusi eccellenti La definizione delle liste, come sempre, è accompagnata da strascichi polemici. Con i mugugni degli esclusi eccellenti. Sicuramente correranno di nuovo per un posto a Bruxelles Stefano Zappalà, eurodeputato di lungo corso e capo delegazione a Strasburgo; Mario Mauro, attuale vicepresidente del Parlamento europeo (candidato da Berlusconi alla presidenza dell’emiciclo di Strasburgo); Vito Bonsignore, vicepresidente del gruppo Ppe-De al Parlamento Ue, Gabriele Albertini, ex sindaco di Milano, Paolo Bartolozzi. Nessun problema anche per Elisabetta Gardini e Iva Zanicchi. Dato in bilico nei giorni scorsi, il nome di Giuseppe Gargani, presidente della Commissione Giuridica del Parlamento Europeo, ha ripreso quota e sarà confermato.