Europei di ginnastica, la sfida di due lombardi a caccia di medaglie

Nel cuore hanno la ginnastica artistica, ogni giorno ci mettono impegno e grinta, sin dall’età di 5 anni. Così Lia Parolari e Alberto Busnari, due giovani azzurri della nazionale italiana, affronteranno la loro prossima gara, praticamente «in casa». Quest’anno infatti Milano è la capitale europea dello sport e, tra gli appuntamenti più attesi ospiterà i Campionati Europei di Ginnastica Artistica, che si terranno da oggi al 5 aprile, al Mediolanum Forum di Assago.
Ottimisti e in splendida forma, Lia e Alberto sono nati e cresciuti in Lombardia, dentro ai centri sportivi di ginnastica, su parallele e trave lei, volteggiando sul cavallo con le maniglie e sbarra lui.
Da questi campionati, al quale parteciperanno oltre 237 atleti provenienti da 38 paesi, entrambi i nostri azzurri si aspettano il grande calore del pubblico milanese, tante emozioni da ricordare e, perché no, nuove medaglie da «mordere».
Lia Parolari ha 18 anni, occhi chiari e un passato di vittorie. Di origine bresciana, si allena tutti i giorni a Lograto (Bs), mentre frequenta l’ultimo anno di ragioneria. Simpaticamente definita la «Khorkina della Bassa», alle sue prime Olimpiadi, quelle di Pechino 2008, è arrivata 14ª. Timida, ma grintosa, per questi Europei punta sul concorso individuale, ma spera intanto nella qualificazione, per arrivare alla finale di sabato 4 aprile e dichiara: «Corpo libero, trave, volteggio e parallele sono i quattro esercizi del concorso generale che eseguirò: tra questi, le parallele sono il mio forte. Contro le russe e le romene sarà dura, ma io mi sento abbastanza in forma e spero di fare bene. Come mi dice sempre la mia allenatrice: comunque vada sarà un successo!».
Fra gli uomini c’è invece Alberto Busnari, classe 1978, Aviere capo dell’Aeronautica militare, è nato a Melzo (Mi) e vive a Milano, dove si allena per 6 ore ogni giorno, dal lunedì al sabato. Ormai veterano delle Olimpiadi, Alberto ha gareggiato nella squadra azzurra per ben tre volte: il suo esordio fu a Sydney nel 2000, l’edizione a lui più cara, poi Atene e naturalmente Beijing, dove è arrivato vicino alla finale, classificandosi 10° al cavallo. Sorridente e propositivo, prima delle gare si definisce “concentrato, ma sereno”, parla delle sue numerose vittorie con enorme umiltà e dei rivali di pedana con grande spirito sportivo.
Ai Campionati Europei Alberto scommette molto su se stesso e ha preparato una gara più impegnativa, aumentando le difficoltà, sia alla sbarra che al cavallo, il suo attrezzo preferito e la specialità in cui si sente il più forte di tutta la squadra. In previsione dei risultati infatti commenta: «Punto alla finale con il cavallo! Ho inserito un nuovo elemento che presenterò per la prima volta alla giuria degli Europei. Ci tengo a vedere come andrà... servirà anche per capire come ho lavorato nell’ultimo periodo! In Europa nel cavallo c’è grande competizione, poi a giugno ci saranno i Giochi del Mediterraneo, ma intanto siamo “in casa” e ce la metteremo tutta per difendere l’Italia! Sarà bello come al solito avere tra il pubblico i miei genitori, ma soprattutto questa volta a fare il tifo ci saranno tutti gli amici!».