Europpass, Autostrade incassa 208 milioni

Il contratto prevede il passaggio alle dipendenze austriache dei 200 addetti

Pierluigi Bonora

da Milano

«È un risultato che ci permette di incassare in un colpo solo quelli che sarebbero stati gli utili di 10 anni di attività». Vito Gamberale, amministratore delegato di Autostrade Spa, ha più di un motivo per essere soddisfatto dell’accordo raggiunto con l’ente concedente austriaco Asfinag. La cessione del 100% detenuta in Europpass Lkw, società che raccoglie automaticamente i pedaggi dei mezzi pesanti in Austria e fiore all’occhiello della tecnologia «made in Italy», permette al gruppo italiano di mettere in cassaforte un controvalore netto di 208 milioni, con una plusvalenza consolidata di 129 milioni di euro. L’operazione, inoltre, ribadisce la validità del sistema messo a punto da Autostrade 15 anni fa e continuamente perfezionato. Il contratto di cessione di Europpass prevede il passaggio totale alle dipendenze austriache dei 200 addetti ed entra in vigore retroattivamente dal primo gennaio scorso. «Il prezzo concordato - ha precisato Gamberale - è soddisfacente per ambedue le parti». In dicembre la cessione di Europpass, data per conclusa, era fallita invece all’ultimo momento in seguito al mancato accordo proprio sul prezzo. Nel giugno 2002 Europpass si era aggiudicata la gara internazionale indetta dall’ente di gestione delle strade e autostrade austriaco Asfinag per progettare, realizzare e gestire per 10 anni un avanzato sistema di esazione dinamica dei pedaggi con tecnologia a microonde, analoga al Telepass, per i mezzi pesanti oltre 3,5 tonnellate su oltre 2mila chilometri di rete. Il progetto è stato completato in 18 mesi e dal primo gennaio 2004 è stato reso operativo il servizio, dopo un investimento netto a carico di Europpass di 250 milioni. I ricavi del primo anno sono ammontati a 92 milioni, l’utile netto a 7,5 milioni. Al 30 giugno di quest’anno la società evidenziava un patrimonio netto di 79 milioni e un indebitamento di 121. In tutto sono state distribuite oltre 500mila apparecchiature GO-Box, ovvero i sistemi di bordo necessari per l’esazione «free-flow» del pedaggio, installati sui mezzi pesanti nazionali e internazionali che transitano lungo la rete autostradale austriaca. La partecipazione in Europpass, sottolinea Autostrade, è stata ceduta a seguito della richiesta da parte del governo austriaco di assumere il controllo della società che gestisce i pedaggi. Il successo di Europpass ha aperto la strada all’introduzione del pedaggio come strumento di finanziamento per lo sviluppo della rete autostradale anche nei Paesi che attualmente ancora non applicano il concetto di «tolling» per l’utilizzo delle infrastrutture autostradali.
L’efficace avvio del servizio e la consegna finale del sistema al governo austriaco, sottolinea Autostrade, «rappresentano una conferma della leadership mondiale di Autostrade nei sistemi di pedaggio, frutto di oltre 15 anni di esperienza nell’applicazione e gestione integrata della tecnologia Telepass sull’intera rete autostradale italiana».