«Eurotribu» al via con Ludovico Einaudi

Martedì la serata inaugurale all’Alcatraz con il pianista e i berlinesi To Rococo Rot

Luca Testoni

Dare visibilità alle tendenze trasversali che animano la musica del Vecchio Continente. È questa la parola d’ordine di Eurotribu quinta edizione, la manifestazione promossa dall’Aicem, l’associazione degli istituti culturali milanesi di Francia, Svizzera, Austria, Gran Bretagna e Germania.
Quest’anno la rassegna (info 02/48194128 e www.eurotribu.com), realizzata da Ponderosa Music&Art in collaborazione con la Provincia e il Comune di Milano, avrà carattere itinerante. I nove concerti sono stati infatti programmati nell’arco di un mese in cinque diverse location: teatri, circoli e club adeguati agli artisti in cartellone.
Il filo rosso che lega gli ospiti di Eurotribu si può sintetizzare in un’unica parola: contaminazione. A tutto campo e di qualità. Come nel caso dell’inedita accoppiata formata da Ludovico Einaudi e i fratelli berlinesi Robert e Ronald Lippok, ovvero due terzi dei To Rococo Rot, gruppo faro dell’elettronica minimale tedesca, di scena per la première di martedì sera all’Alcatraz di via Valtellina 25 (ore 21, ingresso 18 euro).
«Li ho visti dal vivo e sono rimasto affascinato dal loro suono così tedesco e austero», spiega il pianista compositore, ideatore di un progetto dalle caratteristiche molto sperimentali. Vorrei far «viaggiare» i suoni prodotti in tempo reale da me e da loro attraverso un gioco di rimandi e di trasformazioni continue».
Fanno della contaminazione il proprio fiore all’occhiello anche i milanesi Dining Rooms (Tunnel, 24 ottobre), in bilico tra dilatazioni dub, accelerazioni funk e suggestioni blues e soul, e il duo electro-kitsch berlinese degli Stereo Total (Alcatraz, 30 ottobre).
Tre le serate consecutive al Piccolo Teatro Studio (1, 2 e 3 novembre), rispettivamente con il turco Mercan Dede e il suo ipnotico show fatto di spiritualità sufi, pulsare tecnologico e suoni arcaici; i cantautori francesi Piers Faccini e Sébastien Tellier; e la band elettroacustica del portoghese Rodrigo Leão, impreziosita dalla presenza di Beth Gibbons dei Portishead.
Da tenere d’occhio, infine, l’evento a metà tra musica, teatro, cabaret e commedia dell'arte delle elvetiche Erika Stucky e Sina (Salumeria della Musica, 12 novembre); Gustav e Kapital Band 1, nomi emergenti della prolifica scena elettronica austriaca (Casa 139, 14 novembre); e il dj-programmatore londinese Kieran Hebden (alias Four Tet) che ha assoldato un grande della batteria jazz come Steve Reid per una performance nel segno di un free jazz elettronico, coinvolgente e, perché no, anche ballabile (Tunnel, 19 novembre).